Ellie Smart, la tuffatrice che ripulisce le spiagge dalla plastica

Insieme al fidanzato, anch'egli tuffatore, ha lanciato l'iniziativa The Clean Cliffs Project per sensibilizzare sul problema della plastica in mare. Prima di tuffarsi da scogliere alte anche più di 20 metri, la coppia raccoglie i rifiuti di plastica abbandonati in località dalla bellezza naturalistica mozzafiato.

18 Agosto 2019
17:00
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Ellie Smart, la tuffatrice che ripulisce le spiagge dalla plastica
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Uno sport spettacolare, come spettacolare è il nostro pianeta Terra che ci ospita e che dobbiamo proteggere. L'americana Ellie Smart, 23 anni, è una cliff diver professionista. Si tuffa cioè da scogliere o da piattaforme alte più di 20 metri. Adrenalina allo stato puro insomma. Con grande passione Ellie si è dedicata a questa disciplina, riuscendo anche a conquistare la medaglia di bronzo alla FINA High Diving World Cup di Abu Dhabi. Ma mentre girava il mondo impegnata nelle diverse competizioni non ha potuto fare a meno di notare sempre lo stesso problema: la presenza di rifiuti di plastica che deturpavano le spiagge.

Ellie ha avvertito così la necessità di dover fare qualcosa e insieme al suo fidanzato Owen Weymouth, anch'egli tuffatore, ha deciso di lanciare un’iniziativa dal nome The Clean Cliffs Project per sensibilizzare sul problema dell’inquinamento degli oceani. In ogni località che visitano, prima di tuffarsi raccolgono la plastica trovata abbandonata sulle scogliere e sulle spiagge. Perchè i loro tuffi meritano una cornice naturale d'eccezione, senza plastica a rovinarla.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.