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21 Novembre 2018
17:00

Energia pulita dalle finestre? Dall’Ucraina arrivano le prime tapparelle solari fotovoltaiche

Si chiama SolarGaps, e grazie a quest’azienda anche chi non ha un tetto su cui installare i pannelli fotovoltaici può far vivere la propria casa di energia solare e pulita, grazie alle sue “tapparelle solari”.

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Energia pulita dalle finestre? Dall’Ucraina arrivano le prime tapparelle solari fotovoltaiche
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Energia solare, quindi pulita e rinnovabile, direttamente dalla fonte (il sole) all’interno della tua casa anche se abiti in un appartamento e non hai un tetto su cui installare dei pannelli fotovoltaici. Sì, perché l’azienda ucraina SolarGaps, capitanata da Yevgen Erik, ha creato le prime tapparelle con pannelli solari incorporati, che permettono di risparmiare fino al 70% di energia, e quindi di spesa sulle bollette dell’elettricità. Le tapparelle SolarGaps funzionano in modo molto semplice: ciascuna lamella contiene dei moduli fotovoltaici che raccolgono la luce solare, anche quando è molto bassa, e la convertono in energia pulita a disposizione di qualunque dispositivo presente nella casa. Secondo l’azienda, soltanto 1 metro quadro di SolarGaps posizionato all’esterno, produce circa 100-150 Watt all’ora, riducendo tantissimo il consumo energetico. Inoltre, le tapparelle, oltre ad avere le previsioni meteo incorporate e quindi essere programmate per ottimizzare le prestazioni, sono in grado di cambiare posizione per raccogliere al meglio i raggi del sole.

Il progetto è stato finanziato grazie a una campagna di crownfounding, che ha permesso di arrivare, a oggi, a 445 pre-ordini, installazioni in ben 13 Paesi attraverso 30 distributori. E sono numeri destinati a salire. Sì, perché oltre al consistente risparmio energetico che questo progetto rivoluzionario offre, SolarGaps è perfettamente in linea con le necessità del consumatore, consentendogli di gestire tutto tramite smartphone, pc o tablet. E non solo a casa: le tapparelle fotovoltaiche possono cambiare radicalmente l’utilizzo dell’energia in aziende e uffici, consentendo di risparmiare tantissima energia e denaro soprattutto per consumi importanti, come l’alimentazione dei computer o l’aria condizionata d’estate.

Insomma, una piccola invenzione che potrebbe cambiare la vita di molti, oltre che del pianeta. Un modo per espandere in piccolo le grandi invenzioni per la raccolta e produzione di energie rinnovabili. Invenzioni che, oggi più che mai, sono necessarie per cambiare le cose, o per lo meno per migliorare la consapevolezza che, in qualche modo, qualcosa di buono lo si può sempre fare.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.