Energie rinnovabili VS energia nucleare: qual è più efficace nel ridurre le emissioni di CO2?

Un gruppo di ricercatori dell’Università del Sussex (Regno Unito) ha analizzato i dati relativi a 25 anni di produzione elettrica ed emissioni di CO2 in 123 paesi e ha messo in evidenza che le energie rinnovabili sono fino a 7 volte più efficaci nel limitare le emissioni di carbonio rispetto all’energia nucleare.
Federico Turrisi 12 ottobre 2020

Gli scienziati lo dicono da anni: se vogliamo preservare il nostro pianeta ed evitare che si surriscaldi eccessivamente, dobbiamo ridurre, o meglio ancora azzerare, le nostre emissioni di gas a effetto serra, e in particolare di anidride carbonica. Dall'altro lato, però, la popolazione mondiale continua a crescere e così, inevitabilmente, anche la domanda di energia. A fianco delle rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, geotermico e così via), potresti aver sentito spesso citare come fonte di energia pulita anche il nucleare. Ma nel percorso di decarbonizzazione che dovremmo intraprendere, chi ci aiuta di più tra le rinnovabili e il nucleare?

Partendo da questa domanda, un team di ricercatori dell'Università del Sussex, in Gran Bretagna, ha esaminato 25 anni di produzione di energia elettrica in 123 Paesi nel mondo, mettendoli in correlazione ai dati relativi alle loro emissioni di CO2. È emerso che le energie rinnovabili sono fino a 7 volte più efficaci del nucleare nel ridurre le emissioni di carbonio. Non solo. Quando vengono considerate in un approccio congiunto a livello di sistema energetico, rinnovabili e nucleare tendono a ostacolarsi a vicenda.

Nel dettaglio, i ricercatori hanno notato che i Paesi più ricchi hanno assistito a certa contrazione delle emissioni con l’aumento del nucleare, mentre quelli con un Pil pro-capite più basso hanno visto crescere le emissioni di CO2 con l’utilizzo del nucleare. Tutto ciò con le rinnovabili non è stato rilevato: la diminuzione delle emissioni ha riguardato ugualmente i Paesi più industrializzati e quelli in via di sviluppo. Inoltre, dallo studio britannico emerge che politiche nazionali favorevoli al nucleare tendono a frenare la diffusione delle rinnovabili e viceversa.

Conclusione? Il nucleare non può essere considerato efficace come tecnologia energetica a basse emissioni di carbonio. La via maestra per i paesi che vogliono ridurre rapidamente ed economicamente le loro emissioni di CO2 è quella di dare priorità alle rinnovabili, con massicci investimenti e interventi a sostegno della transizione energetica.

Fonte | "Differences in carbon emissions reduction between countries pursuing renewable electricity versus nuclear power" pubblicato su Nature Energy il 5 ottobre 2020