Epatite A in Campania: aumento dei casi e controlli su molluschi e alimenti

Casi di epatite A in aumento in Campania: 133 contagi registrati. Controlli rafforzati su molluschi e alimenti, mentre le autorità chiariscono la situazione negli ospedali.
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Redazione 20 Marzo 2026

Cresce l’attenzione per i casi di epatite A in Campania, con 133 contagi registrati dall’inizio dell’anno. La Regione ha deciso di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera alimentare, in particolare sui molluschi bivalvi, considerati tra i principali veicoli di trasmissione.

L’obiettivo è contenere la diffusione del virus e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

133 casi registrati: la situazione aggiornata

Secondo i dati aggiornati al 18 marzo, l’incremento dei contagi ha portato le autorità a intensificare:

  • i controlli sanitari sugli alimenti
  • la sorveglianza epidemiologica
  • le campagne informative rivolte alla popolazione

Il piano coinvolge diversi enti, tra cui:

Dipartimenti di prevenzione delle ASL

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno

rete tecnico-scientifica regionale

Ospedale Cotugno: “nessuna emergenza”

Nonostante l’aumento dei casi, dall’ospedale Cotugno di Napoli arriva un messaggio rassicurante. La direzione sanitaria ha chiarito che:

non esiste una situazione di emergenza

il flusso di pazienti resta sotto controllo

la gestione clinica è stabile

Nelle ultime ore si sono registrati circa 14 nuovi casi, con ricoveri programmati per una parte dei pazienti, senza criticità organizzative.

Cos’è l’epatite A e come si trasmette

L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. Il contagio avviene principalmente per via oro-fecale, cioè attraverso:

consumo di acqua o cibi contaminati

contatto diretto con persone infette

Il virus può essere trasmesso anche prima della comparsa dei sintomi, con un periodo di incubazione che varia tra 15 e 50 giorni.

Sintomi più comuni

  • febbre
  • nausea e malessere
  • dolori addominali
  • urine scure
  • ittero

Nei bambini può manifestarsi senza segnali evidenti.

Molluschi e alimenti a rischio

Tra i principali fattori di rischio ci sono alcuni alimenti consumati crudi o poco cotti, in particolare:

  • cozze
  • vongole
  • ostriche

Questi molluschi possono accumulare virus filtrando acque contaminate. Anche altri alimenti possono essere coinvolti:

frutta e verdura non lavate

acqua contaminata

frutti di bosco non trattati correttamente

Come prevenire il contagio

La prevenzione passa soprattutto da comportamenti alimentari corretti. Ecco le principali indicazioni:

Regole per i molluschi

evitare il consumo crudo o poco cotto

cuocere fino a completa apertura e cottura uniforme

non fidarsi di prodotti appena scottati

Acquisti sicuri

scegliere solo rivenditori autorizzati

controllare etichetta e provenienza

evitare prodotti di dubbia origine

Frutti di bosco

lavare accuratamente quelli freschi

consumare quelli surgelati solo dopo cottura

portarli a ebollizione per almeno 2 minuti

Controlli rafforzati in Campania

La Regione ha attivato un piano straordinario per ridurre i rischi legati alla diffusione dell’epatite A. L’attenzione resta alta soprattutto sulla sicurezza alimentare e sulla corretta informazione.

L’obiettivo è limitare i contagi e garantire maggiore tutela per la salute pubblica.