Come coltivare l’erica, l’arbusto sempreverde che non ama il calcare

Per coltivare l’erica devi seguire tre semplici regole: tenerla in una zona ombreggiata al riparo dai raggi del sole diretti, farla crescere in una terra che non sia calcarea, mantenere il terreno umido con innaffiature regolari, ma moderate. Solo così, potrai godere della sua bellissima fioritura autunnale.
Gaia Cortese 6 Ottobre 2020

In passato veniva utilizzata per realizzare delle scope e per questo motivo veniva chiamata "scopina" o in altri modi similari per indicarne la funzione di scopa. Tuttavia l'erica, in antichità, aveva ben altro utilizzo: era considerata un ottimo rimedio naturale per rompere i calcoli alla vescica, tant'è che la parola greca da cui deriva è "eréiko" che viene tradotta con il termine "frangere".

Quello che più ci interessa, tuttavia, è sapere come coltivarla nel modo corretto sia in vaso che in terra piena per godere della sua bellissima fioritura autunnale.

Varietà di erica

Al genere Erica, appartengono in natura oltre 600 specie. Sono arbusti sempreverdi, che non richiedono particolari cure perché sono piante molto rustiche e per questo motivo facili da coltivare. Tra le principali varietà va citata l’erica Gracilis dai fiori dalle tonalità sul rosa e sul rosso, l’erica Carnea, diffusa soprattutto sulle Alpi e sugli Appennini, con caratteristici fiori raccolti a grappoli e l’erica Arborea, il cui legno viene utilizzato per produrre le pipe.

L’erica che più facilmente puoi trovare in commercio, tra fine agosto e novembre, è però la Calluna vulgaris, una varietà che si distingue per il bel fogliame e per la sua fioritura dalle tonalità che cambiano dal lilla al rosa.

Coltivazione in vaso e in giardino

Esposizione

L'erica è una pianta che ama la luce, ma mai quella diretta; quindi in estate assicurati che stia in una zona d’ombra, al riparo dai raggi solari e posizionala in un luogo ventilato perché questa pianta non tollera troppo il caldo estivo: già alla temperatura di 25°C soffre.

Terreno e concime

L’erica non tollera la presenza di calcare nella sua terra, pertanto il terreno che dovrai acquistare dovrà essere acido e ben drenato. In commercio puoi facilmente trovare terreno indicato per le piante acidofile, che ben si adatta alla coltivazione dell'erica.

Per quanto riguarda la concimazione invece, puoi usare un fertilizzante liquido per piante acidofile nel periodo primaverile ed estivo. La pianta va concimata ogni 15 giorni aggiungendo il fertilizzante all’acqua di irrigazione.

Quanta acqua?

Per non fare errori, innaffia l'erica in modo regolare, ma moderato. Ovviamente assicurati di non usare acqua ricca di calcare, altrimenti vanificherai il fatto di aver usato del terreno per piante acidofile e la tua erica ne soffrirà sicuramente.

Ricordati poi di mantenere la giusta umidità della pianta, utilizzando un sottovaso riempito di ghiaia e acqua.

Malattie e parassiti

Se le foglie  della tua erica dovessero cadere e i fusti dovessero apparire fragili, potrebbe esserci un problema di scarsità di acqua. Prova ad quindi ad aumentare le innaffiature.

Se invece dovessi accorgerti della presenza di alcune ragnatele sulla pianta, l'erica potrebbe essere sotto attacco del ragnetto rosso, un acaro quasi invisibile a occhio nudo occorre punge le foglie per succhiarne la linfa, indebolendo la pianta a tal punto da farla morire. In questo caso si agisce direttamente sulla pianta utilizzando un prodotto specifico.