Extinction Rebellion: decine di arresti nel mondo per la “settimana di ribellione”, ma in Italia poche adesioni

Manifestazioni in oltre 60 città di tutto il mondo. Gli attivisti bloccano strade e ponti strategici della capitale inglese e la polizia reagisce con una serie di arresti preventivi. A Roma circa 250 persone partecipano al sit-in davanti alla Camera per chiedere alle istituzioni italiane di adottare misure vincolanti contro la crisi climatica.
Federico Turrisi 8 ottobre 2019

È iniziata ieri la settimana di "ribellione internazionale" indetta dagli attivisti di Extinction Rebellion. Da Sydney ad Amsterdam, da Berlino a Parigi, in oltre 60 città del mondo sotto forma di blocchi delle strade e delle piazze, cortei, sit-in, ma anche di performance musicali e teatrali pubbliche, prende vita la protesta del movimento. Che cosa chiedono i manifestanti di Xr? Di agire subito per difendere il pianeta ed evitare il peggio. Il riscaldamento globale è un'emergenza globale. L'appello è dunque rivolto soprattutto ai governi, alle istituzioni internazionali, alle aziende, tutti chiamati a prendere misure concrete il prima possibile per fronteggiare un problema che minaccia la nostra stessa sopravvivenza. Se hai letto i nostri precedenti articoli, sei già a conoscenza del fatto che Extinction Rebellion si caratterizza per la scelta di una forma non violenta di protesta; il modello di disobbedienza civile a cui fa riferimento questo movimento è quello di Mahatma Gandhi e Martin Luther King.

La situazione più incandescente è senza dubbio a Londra. Qui gli attivisti hanno occupato ponti e altri luoghi strategici per paralizzare la città e sensibilizzare l'opinine pubblica sul riscaldamento globale, puntando in particolare ad accerchiare alcuni ministeri e altri edifici governativi. Nella giornata di ieri sono stati occupati i ponti di Westminster e di Lambeth, mentre a Trafalgar Square si è svolto un simbolico funerale con tanto di sfilata di una bara su cui era scritto "Our future", il nostro futuro. La polizia londinese ha reagito con fermezza ai blocchi causati dagli attivisti, compiendo finora 207 arresti. Tra i manifestanti fermati c'è anche una militante ultraottantenne.

E in Italia? Ieri davanti a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati, si sono radunate circa 250 persone per la manifestazione di Extinction Rebellion. Sono tre le richieste del movimento rivolte al governo: dichiarazione dello stato di emergenza climatica, riduzione delle emissioni di carbonio allo zero netto entro il 2025, istituzione di assemblee di cittadini con potere deliberativo. In Italia gli attivisti di Extinction Ribellion per ora non si stanno rendendo protagonisti di azioni eclatanti come nel Regno Unito. Staremo a vedere nei prossimi giorni. La settimana di ribellione è appena iniziata.