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31 Marzo 2021
12:30

“Fai la differenza”: a Winchester appare una statua di bronzo dedicata a Greta e alla sua lotta

Una riproduzione in bronzo dell’attivista per ispirare gli studenti ad avere il coraggio di lottare per ciò in cui credono. Ma le critiche, soprattutto per quanto riguarda l’investimento economico che ha interessato l’installazione, non hanno tardato ad arrivare.

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“Fai la differenza”: a Winchester appare una statua di bronzo dedicata a Greta e alla sua lotta
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Una Greta Thunberg a tutti gli effetti, con la sua espressione, la sua altezza e le sue sembianze. Solo che si tratta di una statua di bronzo, apparsa all’Università di Winchester per ispirare gli studenti a fare del bene e proporre un modello positivo per la società intera.

Un omaggio importante, il primo a grandezza naturale al mondo dedicato alla giovane attivista svedese. Si intitola “Fai la differenza” e l’intento è quello di spingere gli studenti a fare proprio questo, dentro e fuori il percorso di studi.

Le critiche non hanno tardato ad arrivare. Gli studenti infatti hanno giudicato l’approdo dell’opera nel campus, costata circa 24.000 sterline, un progetto di vanità, dal momento che tutto quel denaro sarebbe potuto essere investito in finanziamenti dedicati ai giovani studenti che, nell’anno del Covid, non hanno avuto accesso al campus o ai suoi servizi.

Il sindacato degli studenti ha quindi chiesto che venga investito lo stesso importo che è servito per la statua in servizi per gli studenti più bisognosi.

In tutta risposta, le istituzioni universitarie hanno sottolineato che per il sostegno agli studenti quest’anno sono stati stanziati 5,2 milioni di sterline e il senso dell’installazione era quello di offrire una motivazione e un’ispirazione agli studenti ricordando le imprese e l’impegno di una giovane donna che sta, comunque sia, cambiando il mondo. Hanno inoltre aggiunto che la statua è apparsa ora perché l’intenzione era di esporla prima della conferenza sui cambiamenti climatici COP26 che verrà ospitata nel Regno Unito.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.