Fairphone: quando il cellulare diventa equo e solidale

Un telefono fatto per durare ed essere riparato, non per essere sostituito ogni due anni. Un telefono che viene realizzato nel totale rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. Cambiare il mondo dal tuo telefono si può. Acquistandone uno giusto.
Sara Del Dot 8 dicembre 2019

Da dove viene il tuo smarphone? Dove viene costruito, come, da chi e di quali materiali è composto? Sei così sicuro che la produzione di quell’oggetto di cui non puoi fare a meno, che hai pagato centinaia (talvolta anche migliaia) di euro sia avvenuta nel rispetto dell’ambiente e delle persone coinvolta nella sua costruzione? Beh, spiacente di deluderti.

Secondo una ricerca condotta da Altroconsumo, infatti, lo smartphone come lo conosciamo noi è molto lontano da una produzione sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Per fare un esempio, per produrre appena 100 grammi di telefono servono circa 30 kg di materiali, e non materiali qualsiasi. Le risorse usate per la costruzione di questi device, infatti, contengono spesso sostanze tossiche e dannose come il litio delle batterie. Senza contare la manodopera utilizzata, come ad esempio lo sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere di cobalto nella Repubblica Democratica del Congo, documentata molto bene in un’inchiesta delle Iene.

A differenza di quando stai guardando un video che non ti piace, però, non è sufficiente spegnere il display per dimenticare questa realtà. E a questo punto ti chiederai se possa esistere un’alternativa. La risposta è sì. Forse non ne avevi mai sentito parlare, ma esiste uno smartphone etico ed ecologico, il più possibile rispettoso dell’ambiente e dei diritti umani. Hai presente quando decidi di andare in un negozio equo e solidale per essere certo di acquistare un oggetto prodotto e venduto nel totale rispetto della natura e delle persone? Ecco, Fairphone è il corrispettivo tecnologico del fairtrade.

Si tratta di un telefono, appunto, “fair”, il che dovrebbe già farti capire di che tipo di strumento stiamo parlando. Tradotto si tratterebbe di uno smartphone "equo". Nei confronti delle persone e dell’ambiente. In pochissimi lo conoscono, eppure è in commercio ormai da qualche anno. Ma di cosa si tratta e perché dovrebbe essere considerato più etico di altri smartphone?

Fairphone è un prodotto creato dall’omonima fondazione nata nei Paesi Bassi nel 2011. Un telefono che vuole cambiare le cose prima di arrivare nella tua tasca, rivoluzionando l’intera filiera di produzione, a partire dalle condizioni dei lavoratori fino alla gestione di eventuali rotture. Per fare questo, il marchio collabora esclusivamente con produttori e venditori locali al fine di garantire un esercizio del lavoro in totale sicurezza e con un compenso equo, senza finanziare attività in cui sono coinvolti trafficanti o signori della guerra.

Le componenti del Fairphone, inoltre, sono riciclate per diminuire al massimo l’impiego di nuova materia prima. Infine, in nome della lotta all’obsolescenza programmata, questo smartphone è fatto per durare nel tempo e soprattutto essere riparato direttamente dal suo proprietario grazie a una serie di pezzi di ricambio acquistabili e installabili in autonomia,

Il telefono equo-solidale è ormai giunto alla sua terza generazione e in questa occasione ha instaurato una partnership con Vodafone, il colosso della telefonia, che ha scelto intraprendere un percorso di sostenibilità, a partire dalla riduzione della dimensione della sua scheda sim per produrre meno plastica.

Credits photo| Fairphone