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1 Ottobre 2026
12:16

Fare benzina di notte conviene? Vincenzo Schettini spiega cosa succede davvero al carburante

Fare benzina di notte permette davvero di risparmiare? Vincenzo Schettini spiega la relazione tra temperatura, densità e volume del carburante.

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Fare benzina di notte conviene? Vincenzo Schettini spiega cosa succede davvero al carburante
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Fare benzina di notte permette davvero di risparmiare sul pieno? È una delle domande che circolano da anni tra gli automobilisti, soprattutto quando il prezzo del carburante aumenta.

A provare a dare una risposta è stato Vincenzo Schettini, il professore diventato popolare sui social con il progetto “La Fisica Che Ci Piace”. In un video ha spiegato cosa succede al carburante quando cambia la temperatura e perché il vantaggio teorico del rifornimento notturno è molto diverso da quello reale.

La teoria: quando fa freddo il carburante cambia volume

Il punto di partenza della spiegazione è un fenomeno fisico noto come dilatazione termica.

Quando la temperatura di un liquido diminuisce, la sua densità aumenta e il suo volume tende a ridursi. In teoria, quindi, acquistare carburante quando è più freddo significherebbe ottenere una quantità maggiore di materia a parità di volume indicato dalla pompa.

Schettini ha utilizzato un esempio ipotetico partendo da un pieno di 50 litri e immaginando che la temperatura della benzina passi da 15 a 0 gradi. In questo scenario teorico, la differenza potrebbe arrivare a circa un litro, con un risparmio di circa due euro considerando il prezzo utilizzato nel suo esempio.

Ma nella realtà il discorso cambia

Il calcolo fisico è corretto come principio generale, ma c'è un elemento fondamentale da considerare: la benzina dei distributori non si trova esposta direttamente alla temperatura dell'aria.

Il carburante viene normalmente conservato in serbatoi sotterranei, che subiscono variazioni di temperatura molto più contenute rispetto all'ambiente esterno.

Questo significa che la benzina presente nel serbatoio della stazione non passa semplicemente dalla temperatura del giorno a quella della notte.

Anche Gazzetta Motori sottolinea che i serbatoi interrati limitano fortemente le variazioni termiche del carburante nell'arco della giornata.

Quindi fare benzina di notte fa risparmiare?

Secondo la spiegazione di Schettini, no: non c'è un vero vantaggio significativo nel fare rifornimento di notte invece che di giorno.

La temperatura della benzina può effettivamente variare, ma nelle normali condizioni di una stazione di servizio la differenza nell'arco della giornata è molto contenuta.

Il possibile risparmio si riduce quindi a pochi centesimi, ben lontano dai due euro del calcolo puramente teorico.

Perché il mito della benzina notturna continua a circolare

L'idea nasce da un fenomeno scientifico reale.

È vero che la temperatura influenza densità e volume dei liquidi. Il problema è applicare questo principio direttamente alla benzina del distributore senza considerare dove e come viene conservata.

È proprio questo il passaggio che trasforma un principio corretto della fisica in una conclusione che, nella pratica quotidiana, non produce un risparmio significativo.

Il momento della giornata non è il vero modo per risparmiare

Se l'obiettivo è spendere meno per il carburante, è quindi più utile guardare al prezzo effettivamente applicato dal distributore piuttosto che aspettare la notte.

Il costo può infatti variare tra stazioni diverse e anche in base alla modalità di rifornimento.

L'Automobile ACI, per esempio, segnala che i prezzi possono essere più convenienti presso alcune stazioni indipendenti, reti low-cost o distributori collegati alla grande distribuzione.

La differenza tra teoria e vita quotidiana

La spiegazione di Vincenzo Schettini mostra ancora una volta come la fisica possa aiutare a verificare alcune convinzioni molto diffuse.

La dilatazione termica del carburante esiste, ma nelle condizioni reali di un distributore le variazioni di temperatura sono troppo contenute perché il semplice fatto di fare benzina di notte produca un risparmio significativo.

Il consiglio, quindi, è semplice: non serve aspettare il buio per fare il pieno. Se si vuole risparmiare, è molto più utile confrontare i prezzi dei distributori e scegliere quello realmente più conveniente.