Fare sesso una volta a settimana riduce il rischio di morte (ma solo per le donne): cosa dice uno studio americano

Uno studio condotto su oltre 14.000 adulti rivela che fare sesso almeno una volta a settimana riduce significativamente il rischio di morte nelle donne. Ecco i dati e le differenze con gli uomini.
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Redazione 5 Novembre 2025

Quanto conta la frequenza dell’attività sessuale per la nostra salute? Secondo un recente studio pubblicato sul Journal of Psychosexual Health, moltissimo. I ricercatori della Walden University, in Pennsylvania, hanno analizzato il comportamento sessuale di 14.542 adulti tra i 20 e i 59 anni per valutare l’impatto della sessualità sul rischio di mortalità.

Sesso una volta a settimana: le donne vivono di più

Il dato più sorprendente emerso dall’indagine riguarda le donne: quelle che fanno sesso almeno una volta a settimana hanno mostrato un rischio di morte inferiore del 46% rispetto a chi ha rapporti meno frequenti.

🔍 Il beneficio è stato osservato esclusivamente nel campione femminile, suggerendo una differenza di impatto tra i due sessi.

I dati dello studio: oltre 14.000 partecipanti analizzati

Lo studio ha utilizzato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), raccolti tra il 2005 e il 2010, per esaminare abitudini sessuali, salute mentale e mortalità. L’età media del campione era di 46 anni.

Tra le informazioni raccolte:

Frequenza dell’attività sessuale

Livelli di depressione

Dati clinici (come l’infiammazione misurata tramite la proteina C-reattiva)

Sesso regolare e infiammazione: un legame documentato

Tra i partecipanti, chi aveva una bassa frequenza sessuale mostrava spesso livelli più alti di infiammazione e maggiori segnali di depressione. Due fattori fortemente legati al rischio di sviluppare patologie croniche e peggiorare la qualità della vita.

Il confronto sul tasso di mortalità

I ricercatori hanno poi analizzato i dati sulla mortalità:

Le donne con meno di un rapporto sessuale a settimana avevano un rischio di morte maggiore del 70%.

Dopo aver escluso fattori come età, condizioni mediche e stile di vita, la differenza si è stabilizzata in un +46% di rischio per chi aveva una frequenza sessuale bassa.

Uomini e donne: effetti diversi

Nei maschi, la relazione tra frequenza sessuale e mortalità non è risultata statisticamente significativa. Tuttavia, uno scenario diverso è emerso per chi soffriva di depressione:

🧠 Uomini e donne depressi con una vita sessuale attiva mostravano un tasso di mortalità inferiore del 197% rispetto a chi, pur essendo depresso, aveva una bassa frequenza sessuale.

Il sesso migliora il benessere mentale

I ricercatori hanno sottolineato che l’attività sessuale ha un impatto concreto sia sulla salute fisica che su quella mentale. Il desiderio sessuale è spesso compromesso in chi soffre di disturbi psicologici, ma allo stesso tempo, una vita sessuale regolare può:

  • Ridurre lo stress
  • Migliorare l’umore
  • Rafforzare il sistema immunitario
  • Favorire la longevità, soprattutto nelle donne

Conclusioni: una vita sessuale attiva è un indicatore di benessere

Lo studio americano conferma una realtà spesso sottovalutata: la frequenza dei rapporti sessuali è strettamente legata alla salute generale, in particolare per le donne. Avere una vita sessuale soddisfacente potrebbe diventare un vero e proprio indicatore di benessere psicofisico.