Fase 2, i bambini alla riconquista dei parchi cittadini tra progetti educativi e proposte dei genitori

I bambini tornano nei parchi, ma rimangono chiuse le aree gioco e vietate le partite di pallone di gruppo. Fortunatamente qualcosa si sta muovendo anche per loro, dai progetti educativi del Comune di Firenze alle Summer School promessa dal sindaco di Milano Sala. Ma anche i genitori possono dire la loro…
Gaia Cortese 8 Maggio 2020

Dopo due mesi di isolamento in casa, anche i bambini riconquistano la propria libertà. In alcune Regioni sono stati riaperti parchi e giardini, in altre ancora no, ma rimane consentito uscire di casa per un passeggiata o un giro in bicicletta che sembra manna dal cielo.

Nel tornare alla libertà, tuttavia, è inevitabile scontrarsi con una realtà diversa: non solo l’obbligo della mascherina e del distanziamento sociale, ma anche le aree giochi chiuse, con altalene e scivoli inutilizzabili, e le partite di calcio di gruppo vietate, rimpiazzate da due blandi tiri al pallone con mamma o papà.

Insomma, c’è il divieto assoluto di assembramento, che in un parco cittadino, da sempre luogo sociale per vivere all'aperto, può sembrare una nota stonata. Eppure, la Fase 2 insegna a tutti quanto sia necessario tornare alla quotidianità rispettando le regole, e reinventandoci in qualche modo. Prima o poi le aree giochi all’aperto torneranno ad essere disponibili per tutti i bambini, ma nel frattempo è giusto vivere la Fase 2 compiendo un passo alla volta.

A Firenze la Fase 2 diventa un'occasione per i bambini per fare educazione ambientale e inventarsi nuove attività creative all'aperto

E mentre si discute sull'avvio o meno dei centri estivi, qualcuno ha pensato a come accogliere le famiglie nelle aree verdi della città, sempre senza assembramenti. Il Comune di Firenze ha avviato in otto parchi cittadini, il progetto Pollicino.Zero, un primo passo nell'ambito delle attività di orientamento rivolte alle famiglie. A partire da oggi alcuni educatori affiancati da volontari accoglieranno bambini e genitori per guidarli nell'organizzazione di attività motorie all’aperto e di esplorazione della natura. Sarà anche un'occasione per rispondere a domande di tipo pedagogico ed educativo, per dare suggerimenti sulle possibili attività creative da svolgere nel parco in autonomia, per fare un po' di educazione ambientale nel pieno rispetto delle misure sanitarie.

Anche a Milano, una delle aree in cui si è diffuso maggiormente il Covid-19, sono stati riaperti parchi e giardini e si sta lavorando su un documento aperto al contributo della città, Milano 2020. Strategia di adattamento, dove cittadini, organizzazioni di categoria e operatori dei vari settori possono presentare osservazioni e proposte per una ripartenza intelligente e responsabile. Nel documento si parla anche della Summer School promessa dal sindaco Beppe Sala, che chissà non prenda qualche spunto da un progetto educativo come quello presentato oggi dal Comune di Firenze.