Scarpe, bottigliette, contenitori di plastica monouso, qualche gioco da spiaggia abbandonato. Sul singolare albero di Natale realizzato sulla spiaggia di Focene, sul litorale laziale, non ci sono palline e luci colorate, ma solo rifiuti.
L'idea è di Toni Quaranta, titolare del chiosco 40 gradi all'ombra e delegato del sindaco di Fiumicino alle politiche di balneazione. Da tempo alle prese con il grave problema dell'erosione che nelle ultime settimane si è accentuato e che mette a rischio le dune tra Focene e Fregene e l’ecosistema costiero, Toni Quaranta ha voluto mandare un messaggio forte e chiaro per richiamare ancora una volta l'attenzione sull’effetto dei cambiamenti climatici e sull’inquinamento causato dalla plastica.
L’albero di Natale addobbato con oggetti e contenitori di plastica monouso è un monito per tutti. Facendo "bella" mostra di sé in spiaggia, l'"albero di plastica" dovrebbe invitare adulti e bambini a farsi qualche domanda, a chiedersi perché siamo arrivati al punto di dover addobbare un albero natalizio con i rifiuti di plastica. La verità è che ne siamo pieni, praticamente sommersi, e manca ancora un comportamento adeguato e consapevole per evitare questa invasione di plastica.
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"Più che un albero di Natale lo interpreterei come un sacrificio di plastica al mare. Torniamo alle origini con la speranza che il mare apprezzi il gesto e ci aiuti a trascorrere un inverno meno burrascoso – ha spiegato Toni Quaranta -. Tutto è cominciato un po' per gioco, ma poi in questi giorni sono venuti a darmi una mano amici e residenti di Focene e la creazione dell'albero e il messaggio hanno preso corpo".
"Sono cresciuto qui sul lungomare da 52 anni e dobbiamo ancora subire, dopo le mareggiate e la piena del Tevere, l'invasione delle plastiche sulla nostra costa – aggiunge Quaranta -. Mi piacerebbe che ci fosse un albero del genere in ogni punto del litorale, per dare soprattutto un messaggio e un segnale ai bambini, che sono il nostro futuro, e per rendere più pulita la costa. Non nascondo che sono preoccupato per il futuro e per le nuove generazioni".