Fridays for Future lancia uno spot per la giornata della Terra: “La nostra casa è in fiamme”

Nel video diffuso dal movimento globale che si ispira agli scioperi per il clima di Greta Thunberg, vediamo una famiglia comportarsi come se niente fosse mentre la sua abitazione va a fuoco. Il messaggio è molto chiaro: di fronte alla crisi climatica non si può fare finta di niente, bisogna agire subito.
Federico Turrisi 22 Aprile 2020

Oggi la principale preoccupazione del mondo si chiama Covid-19, ma non dobbiamo mai dimenticarci che c'è un'altra crisi da affrontare. Quella climatica. Già, perché se l'emergenza sanitaria legata al coronavirus verosimilmente rientrerà con l'arrivo di un vaccino e di farmaci specifici, l'aumento incontrollato delle temperature a livello globale non darà scampo al genere umano.

Se non riduciamo subito le nostre emissioni di gas a effetto serra, se non mettiamo un freno alla deforestazione, se non adottiamo misure di mitigazione a lungo termine, rischiamo infatti di alterare irrimediabilmente gli equilibri del pianeta, con conseguenze catastrofiche.

Ce lo ricorda Fridays for Future in un breve video pubblicato in occasione della giornata della Terra. Una famiglia (due genitori e due bambini) si sveglia la mattina e compie i gesti di ogni giorno: ci si ritrova per la colazione, ci si prepara per andare a scuola e via dicendo. Nel frattempo però la casa comincia a prendere fuoco. Eppure le persone al suo interno non si rendono conto di nulla e proseguono le loro azioni come se nulla fosse, finché le fiamme si espandono in tutto l'edificio.

Il messaggio conclusivo del video è molto diretto: "La nostra casa è in fiamme. Reagisci". Un'espressione spesso ripetuta da Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che senza dubbio ha avuto il merito, con i suoi scioperi e i suoi interventi davanti ai potenti del pianeta, di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla questione climatica e ambientale. Non possiamo voltarci dall'altra parte. Dobbiamo spegnere l'incendio, prima che sia troppo tardi.