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16 Marzo 2021
10:30

Fritillaria delavayi, la pianta che ha “imparato” a mimetizzarsi per nascondersi dall’uomo

Quello della Fritillaria delavayi, un'erba medicinale molto ricercata per il suo impiego nella medicina tradizionale cinese, è un interessante caso di selezione naturale: la specie si è evoluta in modo tale da assumere una colorazione grigia (anziché verde brillante), così da potersi nascondersi tra le rocce e sfuggire agli occhi dei suoi predatori, in primis gli esseri umani.

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Fritillaria delavayi, la pianta che ha “imparato” a mimetizzarsi per nascondersi dall’uomo
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L'uomo si crede l'essere vivente più sapiens di tutti; ma qualche volta la natura, e in questo caso specifico una pianta, riesce a dimostrarsi più furba di lui. La pianta in questione si chiama Fritillaria delavayi ed è diffusa in particolare nel sud-ovest della Cina, sui pendii rocciosi delle montagne Hengduan. Una volta all’anno dal bulbo si origina un fiore a forma di tulipano dal colore verde acceso. Da oltre 2 mila anni viene raccolto per essere impiegato nella medicina tradizionale, ma qualcosa ultimamente non risulta essere più come prima: il fiore sembra infatti avere modificato colore, assumendo una tonalità più spenta, tendente al grigio.

Per quale motivo? Secondo un team di ricercatori del Kunming Institute of Botany (Chinese Academy of Sciences) e dall’Università di Exeter (nel Regno Unito), che hanno di recente pubblicato uno studio proprio sul caso della Fritillaria delavayi, il cambio di pigmentazione fa parte di una strategia difensiva della pianta. La raccolta del fiore di Fritillaria delavayi è aumentata notevolmente negli ultimi anni per via della crescita del suo prezzo, e proprio la pressione dell'uomo ha fatto scattare il meccanismo di mimetismo: diventare grigi per confondersi con le rocce e sfuggire così ai predatori. Molte piante ricorrono al camuffamento per nascondersi dagli erbivori che possono mangiarle, ma in questo caso la specie vegetale sembra essersi evoluta in risposta all’azione di raccolta degli esseri umani. Incredibile, ma vero. Del resto, la natura non finisce mai di sorprenderci.

Fonte | "Commercial Harvesting Has Driven the Evolution of Camouflage in an Alpine Plant", pubblicato su Current Biology il 25 gennaio 2021.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.