I funerali di Enrica Bonaccorti, conduttrice, attrice e autrice scomparsa il 12 marzo all'età di 76 anni a causa di un tumore al pancreas, si terranno sabato 14 marzo alle 15 nella Chiesa degli Artisti a Roma. La camera ardente, allestita nella clinica dove è venuta a mancare, sarà aperta al pubblico a partire da venerdì 13 marzo fino alle 12 di sabato, per parenti e amici.
Nel settembre 2025, Enrica Bonaccorti aveva annunciato pubblicamente di essere malata tramite Instagram, spiegando come si fosse isolata, anche dagli amici più cari. “Mi scuso con tutti, mi sono bloccata nell’assenza, ma avevo sempre detto che se mi fosse successo qualcosa come a Eleonora [Giorgi], non avrei mai saputo affrontarlo come lei”, aveva scritto. A ottobre 2025, in un’intervista al Tg1, aveva descritto la sua condizione come un "lungo letargo a occhi aperti" e parlato delle sue emozioni durante il periodo della malattia. Il tumore al pancreas che l’aveva colpita non era operabile, ma Bonaccorti aveva intrapreso un ciclo di chemioterapia e radioterapia. In seguito, aveva rivelato: “Le cure non hanno avuto l’effetto sperato, ho dovuto ricominciare la chemioterapia”. Durante questo periodo, aveva anche condiviso il suo desiderio per il funerale: "Non voglio fiori", aveva detto, sottolineando che la sua unica ragione di vita fosse sua figlia, che le dava forza.
Nata il 18 settembre 1949 a Savona, Enrica Bonaccorti aveva iniziato la sua carriera negli anni ’70 come attrice di teatro e cinema. Negli anni ’80, aveva raggiunto un grande successo come conduttrice del programma “Italia Sera”, che aveva condotto con Mino Damato e Piero Badaloni. Il suo stile di conduzione, caratterizzato dalla sincerità e dall’autenticità, le aveva permesso di conquistare il pubblico. Successivamente, aveva sostituito Raffaella Carrà nel programma "Pronto, chi gioca?", diventando un’icona televisiva. Nonostante una difficile esperienza personale, quando aveva annunciato la sua gravidanza in diretta e poi perso il bambino, Bonaccorti aveva continuato con successo la sua carriera, passando a Mediaset e partecipando a diversi programmi, fino ad approdare alla radio e a scrivere canzoni come “La lontananza” e “Amara terra mia” di Domenico Modugno.
Tra i momenti più significativi della sua vita privata, ricordiamo la sua relazione con Renato Zero negli anni '70. Il cantante, che l’ha sempre ricordata con affetto, ha dichiarato: “Ho esordito grazie a lei, il nostro amore non è finito”. Pochi giorni fa, durante il suo concerto a Roma, Renato Zero ha voluto ricordarla con un gesto affettuoso.
Enrica Bonaccorti lascia un segno indelebile nel mondo della televisione, della musica e della cultura italiana. Il suo amore per la vita e la sua famiglia, in particolare per sua figlia, sono stati il motore della sua forza durante tutto il difficile cammino della malattia. Il suo ricordo resterà vivo tra tutti coloro che l’hanno amata e apprezzata.