Galapagos, 260 pescherecci cinesi minacciano le specie protette dell’arcipelago ecuadoriano

Lo scorso 27 luglio le autorità locali di Quito, in Ecuador, hanno identificato ben 260 pescherecci con bandiera cinese pronti ad entrare nelle acque protette dell’arcipelago allo scopo di pescare illegalmente. E non è la prima volta che la flotta cinese non rispetta le restrizioni esistenti.
Gaia Cortese 3 agosto 2020

Riconosciute per la loro bellezza maturale e per la varietà di flora e fauna che ospitano, le Galapagos sono le isole dove il biologo e naturalista inglese Charles Darwin iniziò a mettere le basi della sua teoria dell’evoluzione.

Sono tredici isole vulcaniche che si trovano nell’oceano Pacifico a circa mille chilometri dalla costa occidentale dell’America del sud, al largo dell’Ecuador. Se fino agli anni Ottanta la biodiversità delle Galapagos era protetta solo per ciò che riguardava le terre emerse, a partire dal 1986 anche le aree circostanti sono state dichiarate riserva marina, e l’intero arcipelago è stato definitivamente dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2001.

Eppure questo paradiso naturale non è solo minacciato dal turismo di massa, ma anche dal fenomeno della pesca illegale. Nei giorni scorsi 260 pescherecci cinesi sono stati identificati dalla Marina militare di Quito mentre tentavano di entrare nelle aree protette e non si può certo dire che sia la prima volta che delle imbarcazioni cinesi violano i confini delle acque internazionali per pescare le specie protette.

Già nel 2017 la Marina dell’Ecuador aveva fermato un peschereccio con bandiera cinese trovando nella stiva ben 300 tonnellate di pescecani. Senza contare i metodi di caccia utilizzati: reti a strascico che devastano l’ecosistema, noncuranti delle specie protette e delle restrizioni che dovrebbero invece essere rispettate.

La Cina ha una flotta sempre più pericolosa: 16mila battelli attrezzati per la pesca in alto mare e almeno 12 mila imbarcazioni che pescano al di fuori delle acque territoriali della Repubblica popolare. Le isole che ispirarono il padre della teoria dell'evoluzione sono sotto minaccia.