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4 Aprile 2021
11:00

Garbage City, la città che ha basato la propria economia sui rifiuti del Cairo

Una località i cui abitanti da decenni raccolgono, separano e sminuzzano i rifiuti raccolti dal Cairo. Si chiama Garbage City e negli anni ha trasformato l’immondizia in opportunità per tutti gli abitanti.

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Garbage City, la città che ha basato la propria economia sui rifiuti del Cairo
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Siamo abituati a pensare che, una volta buttata via, la nostra immondizia venga portata con dei grossi camion nei centri di smaltimento per poi essere gettata in un termovalorizzatore oppure in una discarica lontano dalla nostra vista e dal nostro naso. Per come ci siamo sempre comportati, i rifiuti che noi stessi produciamo una volta usciti dalle nostre case non ci riguardano minimamente. Per noi non sono altro che elementi da debellare al più presto dalle nostre vite, sinonimo di sporcizia e degrado.

Eppure i rifiuti sono parte integrante del sistema economico e offrono lavoro a migliaia di persone. Perché ciò di cui non vediamo l’ora di liberarci è, in realtà, una risorsa.

Pensa che in Egitto, più precisamente in una località del Cairo chiamata Manshiyat Naser, l’immondizia è parte integrante della vita dei cittadini. Non per niente questo luogo è stato ribattezzato Garbage City, la città dell’immondizia.

Qui, una gruppo di cristiani copti arrivati nei primi anni del Novecento ha costruito una vera e propria comunità che, se un tempo consisteva in alcune tende e scarsissime risorse, oggi è una città a tutti gli effetti, con palazzi, condomini, elettricità e acqua corrente. Ciò che la caratterizza, la ragione per cui è conosciuta, è però il fatto che la zabbala, immondizia in arabo, si trova dappertutto. Impilata nelle strade in grandi sacchi di iuta, alle entrate delle case, sui balconi e le terrazze. E i suoi 30.000 cittadini se ne occupano quotidianamente, riciclandone circa l'80%.

Gli abitanti, chiamati zabbalini, spazzini, ogni giorno si occupano di raccogliere l’immondizia prodotta in tutto Il Cairo, circa 3.000 tonnellate al giorno, sminuzzarla, separarla, riciclarla e ri-commercializzarla. Recuperano porta a porta i sacchi, li aprono e suddividono i rifiuti in 16 materiali diversi.

A caratterizzare la Garbage city non è soltanto la presenza dei rifiuti, ma soprattutto il loro trattamento e la loro gestione commerciale. Oggi nella città sono presenti decine di aziende con migliaia di dipendenti che si occupano tutto il giorno di recuperare, sminuzzare, avviare a riciclo e vendere i rifiuti recuperati. Un servizio che una volta era sinonimo di povertà, ora è un business che traina l’economia locale.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.