Gelo artico sull’Italia: neve a bassa quota e piogge sull’Epifania, allerta maltempo in diverse regioni

Un’ondata di gelo artico sta investendo l’Italia portando un marcato peggioramento del tempo su molte regioni, in particolare al Centro-Sud. Le correnti fredde dal Nord Europa alimentano una circolazione ciclonica sul Mediterraneo, determinando precipitazioni diffuse, neve anche a bassa quota, venti intensi e un brusco calo delle temperature. L’Epifania sarà segnata da condizioni meteo instabili, con le prime allerte della Protezione civile già attivate per rischio idrogeologico.
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Redazione 5 Gennaio 2026

Gelo artico sull’Italia: in arrivo piogge, neve e temperature in calo

Una massa d’aria artica ha raggiunto l’Italia, innescando un’ondata di maltempo che si intensificherà nel corso del weekend dell’Epifania. Le correnti fredde, provenienti dal Nord Europa, stanno alimentando una circolazione ciclonica sul bacino del Mediterraneo, con effetti evidenti su buona parte della Penisola, soprattutto nelle regioni centro-meridionali.

Il cambiamento climatico repentino porta con sé piogge abbondanti, nevicate anche a quote collinari e venti sostenuti. La colonnina di mercurio è in picchiata in molte città, con valori ben al di sotto della media stagionale.

Maltempo diffuso: le zone più colpite

Secondo le previsioni meteorologiche aggiornate, le aree più esposte al peggioramento saranno il Centro e il Sud Italia, dove si attendono:

Piogge intense su Lazio, Campania, Calabria e Sicilia;

Nevicate a bassa quota su zone interne di Abruzzo, Molise e Basilicata;

Venti forti di maestrale e grecale, con raffiche fino a 80 km/h sui litorali adriatici e tirrenici;

Mari molto mossi o agitati, con rischio mareggiate sulle coste esposte.

Nelle prossime ore, il maltempo si estenderà anche alle zone interne e montuose, dove la neve potrà scendere fino ai 400-600 metri, creando disagi alla viabilità e possibili criticità nei collegamenti locali.

Allerta meteo della Protezione civile

In risposta alla situazione, la Protezione civile ha diramato le prime allerte per rischio idrogeologico e idraulico, in particolare su:

Campania

Calabria

Basilicata

Sicilia

Molise

Le autorità locali raccomandano massima prudenza negli spostamenti e invitano la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali. Le precipitazioni insistenti, unite al terreno già saturo in alcune aree, aumentano il rischio di frane, allagamenti e smottamenti.

Epifania sotto il segno dell’inverno

Il weekend dell’Epifania sarà segnato da condizioni meteo tipicamente invernali. Sabato 6 gennaio, giorno della festività, gran parte del Centro-Sud sarà ancora interessata da fenomeni diffusi, con piogge, temporali sparsi e nevicate nelle aree interne.

Nel dettaglio:

Al Nord, il tempo sarà più stabile ma con clima rigido e diffuse gelate notturne;

Al Centro, si attendono piogge su Marche, Umbria e Lazio, con neve in Appennino;

Al Sud, persistono maltempo e freddo, con nevicate anche su zone collinari in Puglia, Calabria e Basilicata.

Anche la giornata di domenica 7 gennaio potrebbe risentire degli effetti residui della perturbazione, prima di un possibile miglioramento all’inizio della nuova settimana.

Le tendenze per i prossimi giorni

Dopo l’Epifania, secondo le ultime tendenze, è atteso un graduale miglioramento delle condizioni meteo a partire dal Nord e successivamente al Centro-Sud. Tuttavia, le temperature resteranno basse almeno fino alla metà della prossima settimana, mantenendo un clima pienamente invernale su tutta la Penisola.

Non si esclude, inoltre, il ritorno di nuove irruzioni fredde entro la seconda decade di gennaio, in un mese che si preannuncia dinamico e ricco di contrasti meteorologici.

L’Italia è alle prese con un’intensa fase di maltempo causata da un’irruzione artica che sta condizionando il clima e la viabilità in molte regioni. Piogge, neve e vento saranno protagonisti del fine settimana dell’Epifania, con il coinvolgimento di gran parte del Centro-Sud. Le allerte meteo della Protezione civile invitano alla prudenza, mentre il freddo continuerà a farsi sentire anche nei giorni successivi.