Giardini di Castel Trauttmansdorff: un tripudio di arte, colori e profumi nell’orto botanico della residenza invernale della principessa Sissi

Un anfiteatro di specie esotiche e autoctone, sentieri e labirinti, ma anche laghetti e luoghi in cui scoprire qualcosa di più sulla natura che ci circonda. I Giardini di Castel Trauttmansdorff, che prendono il nome dal castello scelto come residenza invernale dalla principessa Sissi, sono annoverati tra i più belli ed emozionanti d’Italia.
Sara Del Dot 28 Agosto 2020

12 ettari, 80 ambienti botanici da tutto il mondo, quattro giardini tematici, un castello e un lago di ninfee. A est di Merano, il paese dell’Alto Adige famoso per i mercatini di Natale e le sue splendide terme, si trova un luogo magico, annoverato tra i più belli al mondo.

Sono i Giardini di Castel Trauttmansdorff, un luogo di indescrivibile bellezza e romanticismo, che nel 2013 sono stati dichiarati il giardino internazionale dell’anno dalla Garden Tourism Conference di Toronto, in Canada e nel 2005 il giardino più bello d’Italia. Scopriamoli insieme.

I Giardini devono il loro nome proprio al castello che li sovrasta e che da essi è circondato, Castel Trauttmansdorff, scelto come residenza invernale di Elisabetta d’Austria e d’Ungheria, meglio conosciuta come la principessa Sissi, che ha prestato il proprio nome a un sentiero presente nei giardini, realizzati per come sono ora solo molto dopo la sua morte. Tuttavia, la delicata presenza della principessa si percepisce ovunque, mentre si passeggia tra specie di piante che potresti non aver mai sentito nemmeno nominare fino ad ora.

A differenza dei giardini tradizionali, solitamente realizzati in una zona pianeggiante per consentire agevoli passeggiate, questi si sviluppano attorno al castello, con un dislivello di circa 100 metri e si aprono come un anfiteatro attorno al centrale laghetto delle ninfee, un anfiteatro che offre una visuale magnifica sulla città e le montagne che la circondano.

Passeggiando per i Giardini di Castel Trauttmansdorff potrai imbatterti in tantissimi elementi differenti. Infatti, da molti anni a Merano vengono coltivate specie botaniche esotiche e apparentemente incompatibili con l’ambiente del posto, come ad esempio palme e magnolie.

L’intero spazio è suddiviso in quattro aree tematiche contenenti 80 differenti paesaggi botanici, quali:

  • Boschi del Mondo, piccoli boschi e raggruppamenti di piante provenienti dalla stessa regione del mondo, ma anche coltivazioni caratteristiche come the, risaie e un giardino giapponese;
  • Giardini del Sole, che ospitano esempi di specie arboree e coltivazioni tipiche della fascia Mediterranea;
  • Giardini acquatici e terrazzati, che ripropongono architetture botaniche geometriche, un labirinto e piante aromatiche e si affacciano direttamente sul lago delle ninfee;
  • Paesaggi dell’Alto Adige, dove Sissi aveva fatto costruire alcuni sentieri di cui, appunto, si è conservato quello che porta il suo nome.

Ma l’esperienza all’interno dei giardini non è finita qui. Tra le loro meraviglie, infatti, è possibile imbattersi in numerose stazioni multisensoriali finalizzate a rendere l’esperienza decisamente fuori dal comune per ogni visitatore di qualunque età, come la grotta con lo show multimediale, una voliera di pappagalli, una roccia sonora, l’alveare, il binocolo di Matteo Thun, l’orologio delle libellule, il ponte delle avventure, la serra, il giardino degli innamorati.