Giardino di Boboli: 45mila metri quadri fuori dal tempo nel cuore di Firenze

Tre secoli per realizzarlo, tre ore per visitarlo. 45.000 metri quadri di arte, natura e pace nel centro di una città meravigliosa. Se vuoi immergerti nella pace dei sensi (e dello sguardo) fai un salto bel Giardino di Boboli.
Sara Del Dot 27 Agosto 2020

Se ti trovi in viaggio a Firenze e desideri trascorrere qualche ora immergendoti completamente nella natura e nelle meraviglie che possono scaturire da un suo intreccio integrale con l’arte allora cammina, attraversa il Ponte Vecchio e raggiungi Palazzo Pitti per inoltrarti in quello spazio sconfinato e senza tempo scandito dallo scrosciare dell’acqua che è il Giardino di Boboli.

Nel cuore del capoluogo Toscano, nato come giardino ducale di palazzo Pitti, quello di Boboli è un perfetto esempio di giardino “all’italiana”, e chiunque ci sia stato anche solo qualche minuto potrà garantirti che questo luogo un giardino soltanto non è. Si tratta infatti di un vero e proprio museo all’aperto che copre un’area di 45.000 metri quadri, uno spazio naturale costellato di opere d’arte e naturali.

La sua costruzione richiese decisamente un bel po’ di tempo, dal Sedicesimo al Diciassettesimo secolo ad opera dei Medici, poi dei Lorena e infine dei Savoia. Oggi, per visitarlo ci vogliono circa tre ore, un tempo lungo ma decisamente ben speso per una pausa dal centro città rimanendo però immersi in un contesto artistico di rara suggestione.

Una volta entrati nel Giardino di Boboli, ogni angolo è una sorpresa. Dal grande cortile di Ammannati all’interno di Palazzo Pitti, puoi imbatterti subito nella Fontana del Carciofo, accedendo all’enorme Anfiteatro a ferro di cavallo che abbraccia la salita sul colle di Boboli ammirando un obelisco posto proprio al centro della struttura e proveniente direttamente dall’Egitto. In cima all’anfiteatro, la fontana del Nettuno, che si apre sul panorama.

Una volta che ti sarai immerso nel giardino, troverai una sorpresa a ogni passo. Da terrazze panoramiche a giardini recintati come quello del Cavaliere, a collezioni floreali e statue, padiglioni come il Kaffeehaus, strutture architettoniche colme di opere (Palazzina della Meridiana) e una splendida limonaia. Ma anche grotte scavate nella pietra (Grotta del Buontalenti), grandi prati su cui rilassarvi, viali abbracciati dagli alberi.

Naturalmente quelli elencati sono soltanto alcuni dei tesori e delle attrazioni artistiche di cui potrai godere una volta varcata la soglia dei giardini. Sicuramente, per capire meglio la portata artistica e culturale di questo luogo, non ti resta che andare a vederlo di persona.