Giusy Giugliano e la preside Carfora: la storia tra licenziamento, stalking e arresto

Dalla vicenda della bidella pendolare tra Napoli e Milano all’arresto per stalking contro la preside Carfora: ecco cosa è successo a Giusy Giugliano e come le loro storie si sono intrecciate.
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Redazione 13 Gennaio 2026

La storia di Giuseppina Giugliano, conosciuta dai media come la “bidella Giusy”, ha fatto il giro d’Italia nel 2023. All’epoca 29enne, lavorava come collaboratrice scolastica (personale ATA) in un liceo di Milano, ma viveva a Napoli. Ogni giorno affrontava un viaggio di andata e ritorno di oltre 1.600 km per dormire a casa dai genitori.

Il motivo? Il suo stipendio, secondo quanto dichiarato, era di soli 1.165 euro al mese: “Vivere a Milano è troppo costoso”. Una scelta che ha spaccato l’opinione pubblica tra chi la sosteneva e chi dubitava della veridicità del racconto. Alcune verifiche successive hanno sollevato dubbi sull’autenticità della sua testimonianza.

Eugenia Carfora: chi è la preside simbolo di Caivano

Eugenia Carfora è la dirigente scolastica dell’Istituto "Francesco Morano" al Parco Verde di Caivano, un’area difficile della provincia di Napoli. Il suo impegno nella lotta contro dispersione scolastica, criminalità e disagio giovanile l’ha resa un punto di riferimento nazionale.

Per il suo coraggio e le sue battaglie, Carfora è stata soprannominata la “preside coraggio”. La sua figura ha ispirato la fiction Rai “La Preside” con Luisa Ranieri, trasmessa in prima serata su Rai 1.

Il trasferimento di Giusy Giugliano a Caivano

Nell’autunno del 2024, le strade di Giusy Giugliano e Eugenia Carfora si incrociano. Giusy ottiene un’assegnazione provvisoria come collaboratrice scolastica proprio nella scuola diretta dalla preside a Caivano.

È qui che la vicenda prende una piega inattesa.

Il licenziamento della bidella Giusy Giugliano

Nel novembre 2024, alla Giugliano viene contestata un’assenza ingiustificata di più giorni. La preside Carfora avvia la procedura prevista dalla normativa scolastica e arriva al licenziamento della collaboratrice.

Giusy si difende affermando di aver richiesto un certificato medico mai ricevuto, ma la sua versione non convince i giudici. In primo grado, il licenziamento viene confermato. È in corso un ricorso in Appello.

La denuncia per stalking e l’arresto

Dopo il licenziamento, la situazione degenera. Giusy Giugliano inizia a inviare messaggi insistenti alla scuola e alla preside, tramite email e social media. Carfora presenta denuncia per stalking.

Il tribunale emette un’ordinanza restrittiva, vietando a Giusy ogni forma di comunicazione e l’avvicinamento alla dirigente. Ma l’ex bidella viola più volte il divieto, continuando a inviare messaggi.

La Procura di Napoli Nord aggrava la misura: viene disposta la custodia cautelare in carcere. Giusy viene arrestata e trasferita nel carcere di Secondigliano, dove rimane per due mesi.

Attualmente ai domiciliari: il processo per stalking

Difesa dall’avvocato Corrado Coppola, Giusy Giugliano è stata poi scarcerata grazie a un appello al Tribunale del Riesame. Oggi si trova agli arresti domiciliari, in attesa del processo per stalking, la cui udienza finale è prevista per fine gennaio 2026.

Le due storie diventano un caso nazionale

Quella di Giusy Giugliano e di Eugenia Carfora è una storia che ha mescolato media, scuola e giustizia. Da vicende separate a un incrocio inatteso, fino a un epilogo giudiziario.

Un racconto emblematico dei contrasti e delle fragilità del mondo scolastico italiano, ma anche del potere dei media nel trasformare persone comuni in protagonisti di cronaca e fiction.