Gli orti urbani a Milano: tutto il verde da coltivare anche se vivi in città

Nel capoluogo lombardo gli spazi verdi da coltivare sono presenti un po’ dappertutto. Sono terreni messi a disposizione dal Comune o da associazioni e vengono coltivati da una o più persone. Gli orti rendono più bella una città ma non solo: creano un senso di comunità e insegnano il rispetto dei cicli della natura.
Giulia Dallagiovanna 23 ottobre 2018

Orto urbano non è un ossimoro. Non devi abitare per forza in campagna o avere una seconda casa lontana dalla città per mangiare insalata e pomodori che tu stesso hai coltivato. Anche in una metropoli possono esserci spazi verdi, di proprietà del comune o di associazioni, che puoi prendere in gestione per un periodo di tempo definito e dietro il pagamento di una quota annuale. Puoi scegliere di farlo per hobby, per interrompere con un po’ di movimento la tua vita sedentaria o per spendere meno soldi al supermercato.

Non ci sono dati che indichino un concreto beneficio per l’ambiente, come la riduzione dell’inquinamento, ma quel che è certo è che con il tuo orto stai promuovendo una cultura di cui ci si sta dimenticando: quella del chilometro zero e del rispetto dei cicli della natura e della biodiversità, anche in mezzo ai grattacieli. Negli ultimi anni, Milano sembra aver ritrovato la sua vocazione rurale. Oltre la metà dell’area metropolitana è destinata a un utilizzo agricolo o forestale, come riporta il sito AgriRegioneEuropa. Pensa ad esempio al Parco Agricolo Sud Milano, lo spazio verde di questo tipo più grande d’Europa.

All’interno di questi numeri, si collocano anche le diverse esperienze di orti urbani. Alcuni messi a disposizione dal Comune, altri da associazioni, altri ancora ideati dalle scuole per promuovere un’esperienza didattica. Vengono coltivati da una o più persone, solitamente anziani in pensione ma anche trentenni. Riqualificano terreni abbandonati, abbelliscono la città e aiutano a rafforzare le relazioni sociali e a creare un senso di comunità. Nel capoluogo lombardo si trovano un po’ ovunque, in periferia, oppure in piazza Gae Aulenti.

Orti urbani di zona

A Milano si possono coltivare terreni anche all’interno di strutture del Comune. In ognuna delle nove zone nelle quali è suddivisa la città, puoi trovare un orto urbano dove iniziare a mettere in pratica il tuo pollice verde. Nella zona 4, ad esempio, c’è Parco Alessandrini. Nella zona 6 invece hai a disposizione gli Orti Barona e gli Orti dei Fontanili. Sul sito legato al progetto Agricity, Milano metropoli rurale, è presente l’elenco con tutti gli spazi a disposizione, municipio per municipio.

Inoltre il Comune di Milano nel 2012 ha avviato il progetto ColtivaMi, con il quale assegna spazi aperti per la realizzazioni di orti urbani in aree di proprietà comunale.

Orti urbani nelle scuole

Foto dal sito Agricity

Per i bambini è importante imparare il valore di un’alimentazione sana e a chilometro zero fin da piccoli. Inoltre, non sarebbe male se coltivare un orto diventasse un’esperienza divertente. A questo obiettivo mirano i progetti realizzati nelle diverse scuole pubbliche di Milano, con il sostegno del Comune. Uno di questi è MiColtivo, Orto a scuola, con orti didattici nei cortili degli istituti. E’ co-promosso dall’associazione Orticola di Lombardia, che nel 2010 aveva già portato avanti il progetto Orticultura urbana.

Orto in classe, invece, guarda alle basi dell’agricoltura. Promosso dall’associazione Civilità Contadina e sostenuto dal Comune di Milano, vuole mostrare a quei bambini cresciuti fra supermercati e mense scolastiche, che la natura ha un suo ciclo di crescita e che ogni prodotto è legato a una stagione. I bambini piantano dei semi in alcuni vasetti e s’impegnano a prendersene cura. Una volta cresciuta la pianta, si potrà creare un orto condiviso di classe.

Orti urbani di privati o associazioni

Foto dal sito Agricity

Al di là dei terreni che il Comune ti può affidare, puoi fare esperienza di orto urbano anche da privato, meglio se affiancato da associazioni. Angoli di Terra, ad esempio, mette a disposizione gli Orti di via Chiodi, nel quartiere Barona. Nati 14 anni fa, ora contano circa 180 appezzamenti e sul sito dell’associazione puoi trovare il form da compilare per essere inserito nella lista d’attesa e ricevere anche tu il tuo terreno da coltivare.

Al Parco Trotter invece si è costituito un community garden, cioè un giardino curato e gestito da un gruppo di persone di cui anche tu puoi fare parte. E’ nato nel 2009, grazie all’iniziativa dell’associazione Amici del Parco Trotter e della scuola “La casa del sole”. Se abiti in questo quartiere, puoi collaborare alla cura dell’orto nel tempo libero. Un esperto è a disposizione per coordinare i lavori.

Orti urbani fra i cortili

Non solo nei quartieri periferici, ma anche fra i palazzi del centro puoi trovare piccoli spazi coltivati. Ad esempio, sul tetto di un edificio di Brera, è stato installato un orto permanente dove crescono frutta, verdura, piante aromatiche e fiori. E’ stato ideato dallo studio di architettura Piuarch, che ha la sua sede proprio in quel palazzo. Viene utilizzato a scopo didattico, prevalentemente per i bambini, ma è anche a disposizione dei collaboratori dello studio.

Opera degli stessi autori è anche la terrazza giardino sopra Gae Aulenti, che ricopre il Porta Nuova Building. Si prevede di costruire anche un ristorante che si rifornisca direttamente dall’orto. Ma esistono anche l’orto aziendale di palazzo Lombardia, curato dagli impiegati durante le pause pranzo, e l’orto urbano dell’hotel Milano Scala, il cui bar offre spuntini sani con prodotti coltivati sul posto.