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26 Maggio 2021
12:30

Gli Stati Uniti si preparano all'”invasione” di cicale: migliaia di esemplari sbucheranno dalla terra dopo 17 anni

Centinaia di migliaia di esemplari della specie Brood X stanno per passare alla seconda fase del proprio ciclo vitale. Secondo gli esperti non ci saranno conseguenze per l'ambiente né per l'uomo. Anzi: l'uscita di popolazioni così abbondanti di cicale periodiche è il segno di un buono stato di salute della natura.

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Gli Stati Uniti si preparano all'”invasione” di cicale: migliaia di esemplari sbucheranno dalla terra dopo 17 anni
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Prova a pensare di vivere gran parte della tua vita sottoterra per poi, un giorno, uscire nel mondo e avere a disposizione poche settimane per diventare adulto, evitare tutto ciò che ti vuole mangiare, accoppiarti e riprodurti prima di spegnerti definitivamente.

Se riesci a immaginarlo allora sai più o meno come saranno i prossimi 30-40 giorni delle delle cicale Brood X americane. Ovvero una delle più grandi popolazioni di cicale periodiche degli Stati Uniti.

Ebbene, migliaia di miliardi di esemplari sono pronti al grande passo: abbandonare il sottosuolo dopo 17 anni per moltiplicarsi e completare il proprio stranissimo e affascinante ciclo vitale.

Nel giro di due settimane, i cieli e boschi di ben quindici tra cui la Georgia, lo stato di New York, l’Indiana, il North Carolina e il Tennessee avranno così un nuovo e insolito sottofondo musicale.

Sotto terra in America

Gli Stati Uniti sono l'unico posto al mondo che ospita popolazioni così numerose di cicale periodiche capaci di restare sottoterra per 13 o 17 anni.

Vivendo nel sottosuolo nella forma di ninfa, questi insetti si nutrono delle radici degli alberi e altre sostanze nutritive in attesa che il momento sia propizio.

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Tendenzialmente ciò accade dopo minimo una decina d’anni, l’ultima volta è accaduto nel 2004, e quando la temperatura del suolo raggiunge i 18°. Oggi le circostanze sono favoreggi e, complice anche il cambiamento climatico che ha anticipato di due o tre settimane l’uscita, il momento è giunto.

Che cosa succederà?

Scienziati ed entomologi hanno già previsto come si articolerà questa delicata e determinante fase di vita delle cicale.

Migliaia di esemplari attenderanno l’ora del tramonto per evitare i grandi predatori e punteranno dritti verso piante, alberi o qualsiasi superficie verticale adatta per mutare pelle e completare il passaggio allo stadio adulto.

A questo punto le cicale saranno pronte per l’accoppiamento.

Questa fase durerà poche settimane. Quando le femmine avranno terminato la deposizione delle uova, gli insetti orai “anziani" cadranno morti a terra mentre le uova si schiuderanno e le nuove ninfe di cicala troveranno riparo a loro volta nel terreno proprio come i loro genitori.

A meno di repentini e massicci cambiamenti, tra 17 anni le potremo dunque rincontrare.

Ci sono conseguenze?

Come ti ho spiegato prima, l’uscita dal sottosuolo di migliaia di ciclo è un fenomeno assolutamente naturale che per gli scienziati non provocherà conseguenze per l’ambiente né per l’uomo, se non un rumore di sottofondo costante e potenzialmente fastidioso nei pressi delle zone verdi e qualche spavento i più per chi non fosse un amate degli insetti.

Gli esperti hanno spiegato al Guardian che questa “invasione” di cicale sarà “pacifica” e che gli unici eventuali danni riguarderanno gli alberi giovani: si tratterebbe comunque di problemi da poco e risolvibili.

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Seguendo le parole degli scienziati e degli entomologi, però, se guardi bene l’uscita così numerosa di popolazioni di cicale periodiche sarà un segnale ottimo, che testimonierà il buono stato di salute dell'ambiente che le ospita.

Significherà, quindi, che l’inquinamento, il climate change e la continua perdita di biodiversità non hanno ancora avuto la meglio su questa fetta di natura.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.