Grazie all’economia circolare i cassoni del relitto della Concordia serviranno come banchina portuale a La Spezia

Sono 12 i cassoni che verranno utilizzati nel porto di La Spezia. Un chiaro esempio di economia circolare dopo l’utilizzo per una tragedia molto dolorosa.
Alessandro Artuso 31 maggio 2020

Quando si riadatta uno strumento, nel pieno rispetto dell'ambiente, l'azione non è mai vana. I cassoni utilizzati per recuperare il relitto della Costa Concordia, che si arenò all'isola del Giglio il 13 gennaio 2012, sono da esempio per sviluppo una piena coscienza sul significato di economia circolare. Nel porto di Piombino, in provincia di Livorno, sono in corso le attività di riconversione dei grandi cassoni che da giugno serviranno nella banchina del porto di La Spezia. Ad annunciarlo è stato il sindaco Francesco Ferrari con una nota su Facebook.

La novità

Ferrari ha spiegato l'utilizzo dei cassoni offrendo un esempio concreto di riutilizzo del materiale"Le operazioni di conversione stanno procedendo ora in maniera spedita. I cassoni permetteranno di dar vita a delle nuove banchine portuali a La Spezia. Un vero esempio di economia circolare. Si prevede che i primi quattro cassoni saranno inviati a La Spezia già entro il mese di giugno: una ripartenza dei lavori che finalmente sblocca una situazione ferma da troppo tempo e offre una boccata d’ossigeno dal punto di vista lavorativo alle ditte coinvolte".

Sono 12 i cassoni che, dopo aver recuperato la nave da crociera Costa Concordia, serviranno come banchina portuale. I primi 4 saranno inviati a La Spezia già nel mese di giugno, gli altri a seguire. I lavori sono in corso e si spera che a breve tutto possa concretizzarsi.