Greta, la tartaruga che aveva ingerito un amo e che è stata salvata dal Centro Dohrn di Napoli

L’esemplare di Caretta caretta, la tartaruga marina più diffusa nel mar Mediterraneo, era stato ritrovato in difficoltà da un pescatore nei pressi del parco di Riviera di Ulisse, a Gaeta. Nonostante i gravissimi danni interni riportati i veterinari sono riusciti a salvare l’animale, che potrà tornare libero in mare dopo il periodo di convalescenza.
Federico Turrisi 8 dicembre 2019

Era stata trovata con un amo da pesca conficcato nella gola, ma grazie all’intervento dei veterinari della Stazione Dohrn di Portici, vicino a Napoli, la tartaruga Greta non è più in pericolo di vita. Si chiama Giuseppe Locci il pescatore di Gaeta che, lo scorso 21 settembre, non ha esitato a mollare la canna per soccorrere l'esemplare di Caretta caretta, prigioniera di un groviglio di lenze che era stato abbandonato in mare.

Giuseppe ha avvertito subito gli operatori del parco regionale Riviera di Ulisse, che sono intervenuti tempestivamente per salvarla. Greta aveva riportato dei gravissimi danni interni e attraverso l'operazione eseguita con successo dagli esperti del Centro Dohrn è stato scongiurato il peggio. Non appena sarà terminata la convalescenza, Greta potrà tornare a nuotare libera in mare.