Groenlandia al punto di non ritorno: il troppo caldo avrebbe compromesso la sua calotta glaciale per sempre

I ghiacci si sarebbero sciolti al punto che anche se fossimo in grado di fermare l’avanzata del climate change e tornare a temperature più rigide, la calotta glaciale della Groenlandia sarebbe comunque spacciata. Secondo gli autori dello studio che ha descritto il drammatico scenario, ciò inficerà pesantemente anche sull’innalzamento del livello dei mari e degli oceani.
Kevin Ben Alì Zinati 19 Agosto 2020

Punto di non ritorno. Ci è arrivata la calotta glaciale della Groenlandia, destinata a uno scioglimento inarrestabile contro cui non potremo fare proprio più nulla. I suoi ghiacci si sono ridotti troppo e anche se mai riuscissimo in qualche modo ad arginare il riscaldamento globale e a tornare a temperature più fredde, sarebbe comunque destinata a scomparire. E dal momento che i ghiacci della Groenlandia sono uno dei principali fattori che contribuiscono all’innalzamento del livello dei mari, puoi capire la pericolosità di questo disequilibrio fra il ghiaccio sciolto e quello riacquistato con le nevicate. Il drammatico scenario l’ha dipinto un gruppo di ricercatori americani e olandesi in uno studio pubblicato sulla rivista Communications Earth and Environment.

Rilevamenti drammatici

I ricercatori hanno analizzato i dati satellitari mensili degli ultimi 40 anni relativi allo stato di salute di oltre 200 grandi ghiacciai. Hanno osservato lo scioglimento dei ghiacci e il loro riversarsi nell’oceano intorno al Paese oltre alle quantità di neve che ogni anno si deposita sulla Groenlandia rimpinguando i ghiacciai. Arrivati ai risultati finali, hanno alzato le mani.

Già, perché avrebbero scoperto che tra gli anni '80 e ’90 la neve accumulata e il ghiaccio sciolto si trovavano sì in un equilibrio che garantiva una certa stabilità alla calotta glaciale: ogni anno le nevicate facevano da tappabuchi alle circa 450 gigatonnellate (miliardi di tonnellate) di ghiaccio perse in questi decenni. A partire dal 2000, però, le nevicate non avrebbero tenuto il passo dello scioglimento del ghiaccio e la calotta avrebbe dunque perso sostanza più rapidamente di quanto non sia stata reintegrata. In più, i grandi ghiacciai si sarebbero ritirati in media di circa 3 chilometri, fino a trovarsi in acque più profonde: il contatto con l’acqua calda starebbe dunque favorendo il rapido scioglimento.

Secondo i ricercatori, se prima del 2000 la calotta glaciale aveva più o meno le stesse possibilità di guadagnare o perdere massa ogni anno, oggi i suoi ghiacci aumenteranno solo durante un anno ogni 100.

Previsioni poco rassicuranti

Secondo il team di ricercatori statunitensi e olandesi, noi e la Groenlandia avremmo raggiunto e oltrepassato il limite. Nel senso che anche se fossimo in grado di fare qualunque cosa per fermare il climate change e il riscaldamento globale, la calotta glaciale sarebbe comunque spacciata.

Secondo lo studio la calotta glaciale della Groenlandia potrà crescere di massa solo un anno oggi 100

Non solo: di questo passo, non avrebbe più freni nemmeno uno dei principali artefici dell’innalzamento dei mari. Già, perché solo nel 2019 i ghiacci sciolti dalla calotta glaciale della Groenlandia hanno provocato un aumento del livelli degli oceani di 2,2 millimetri, in soli due mesi. Punto di non ritorno.