Greta Thunberg a Davos: “I media non parlano abbastanza dei dati sul clima, io continuerò a ripeterli”

L’attivista svedese ha aperto questa mattina i lavori del World Economic Forum, che quest’anno ha come tema centrale i cambiamenti climatici e la necessità per il sistema economico globale di intraprendere un percorso di sostenibilità. “Il clima sta diventando un argomento importante, ma ancora nulla è stato fatto”, ha ribadito Greta.
Federico Turrisi 21 gennaio 2020

Le questioni ambientali e la lotta contro i cambiamenti climatici sono arrivati nel tempio dell'economia mondiale: il World Economic Forum che si è aperto questa mattina a Davos, in Svizzera. A inaugurarlo l'intervento di Greta Thunberg, malgrado qualche linea di febbre. L'attivista svedese non è sola a questo appuntamento cruciale: questa edizione vede una partecipazione di ambientalisti, soprattutto giovani, senza precedenti. E infatti nella giornata di ieri Greta è arrivata a Davos in compagnia di alcuni membri dei Verdi locali con una marcia partita dalla cittadina di Landquart, a circa una cinquantina di chilometri dalla sede del Wef.

Come ormai siamo abituati a sentire, Greta non ha mancato di strigliare i politici e i media su come trattano il tema dell'emergenza climatica: "Ogni frazione di grado di temperatura in meno è importante. Ma non penso che una sola volta i media abbiano comunicato questo e che cosa significa. So che non volete parlarne ma io continuerò a ripetere questi numeri finché non lo farete voi".

Lo slogan del World Economic Forum di quest'anno parla chiaro: "un mondo coeso e sostenibile". La sostenibilità ha assunto un ruolo centrale, tenere conto della sfida posta dal cambiamento climatico dovrebbe essere una necessità per l'attuale modello economico; politici, scienziati ed economisti di tutto il mondo si ritroveranno a Davos proprio per discuterne. Ma quello che reclamano a gran voce Greta Thunberg e gli altri giovani attivisti sono i fatti concreti. "C'è più consapevolezza riguardo ai temi ambientali. Ma quasi nulla è stato fatto, e le emissioni di Co2 non sono diminuite. Continueremo a lottare per l'ambiente, questo è solo l'inizio". Alla domanda "che cosa vuoi che accada in questo 2020?", Greta risponde in maniera secca: "Che si ascolti la scienza e si cominci a trattare la crisi climatica per quello che è".

Greta Thunberg è poi intervenuta anche in un altro panel del Wef dal titolo emblematico: "Averting a Climate Apocalypse", ossia scongiurare un'apocalisse climatica. La diciassettenne ha ribadito di fronte ai grandi del pianeta la richiesta di adottare misure davvero efficaci: "Non basta piantare alberi in qualche luogo per compensare le emissioni di carbonio, e intanto devastare la foresta amazzonica. Per quanto sia positivo piantare nuovi alberi, non è minimamente vicino a quello che dobbiamo fare e non può sostituirsi alla reale mitigazione climatica. Non dobbiamo abbassare le emissioni, dobbiamo fermarle".

Greta Thunberg ha concluso il suo secondo discorso rivolgendosi direttamente ai decision maker del mondo: "La nostra casa è ancora in fiamme e la vostra inerzia sta alimentando le fiamme. Vi chiediamo di agire per il bene dei vostri figli e del loro futuro, come se fosse ciò che amate più di qualunque altra cosa".