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10 Settembre 2021
13:00

Hai mai visto una tigre della Tasmania? Ecco un video a colori dell’animale estinto da anni

Un video di poco più di un minuto girato nella gabbia di uno zoo nel 1933 è stato restaurato e “colorato” consentendo al mondo di conoscere un esemplare estinto da oltre 80 anni: la tigre della Tasmania.

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Hai mai visto una tigre della Tasmania? Ecco un video a colori dell’animale estinto da anni
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La memoria è importante. Ricordare, infatti, è l’unico modo per non cancellare. E per tenere a mente anche gli errori, per imparare. E se ad aiutarci a ricordare c’è anche del materiale visivo, questa memoria può rimanere intatta anche per le generazioni future.

Per questo oggi è fa così scalpore la notizia della diffusione di un video a colori che ritrae un esemplare di tigre della Tasmania (nome scientifico Thylacinus cynocephalus), una specie estinta ormai da oltre 80 anni e che probabilmente prima di oggi non conoscevi.

Si tratta di poco più di un minuto di video in cui l’animale viene filmato all’interno della gabbia di uno zoo, con pavimento in cemento e circondato da una rete.

L’operazione è stata compiuta dal National film and sound archive of Australia, che in un totale di 200 ore di lavoro si è occupato di recuperare e rimasterizzare il video risalente al 1933, uno dei pochi in grado di ritrarre l’ultimo esemplare di questo animale. L’operazione ha ridato anche il colore all’animale (allora i filmati erano in bianco e nero).

L’esemplare ritratto si chiamava Benjamin e viveva nello zoo di Hobart in Tasmania. Viene definito come l’ultimo della propria specie. Si tratta di un marsupiale con il manto a strisce che viveva principalmente in Tasmania e Nuova Guinea, di cui quella diffusa ora è una delle pochissime tracce rimaste.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.