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21 Dicembre 2020
14:00

Happy, l’elefantessa imprigionata nello zoo di Bronx che non ha il diritto di vivere in un santuario

Il suo nome non rispecchia la condizione in cui è costretta a vivere. Happy è un'elefantessa asiatica imprigionata nello zoo del Bronx. Vive completamente sola e per la sua causa sta combattendo l'organizzazione Nonhuman Rights Project, nel tentativo di portarla in un santuario.

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Happy, l’elefantessa imprigionata nello zoo di Bronx che non ha il diritto di vivere in un santuario
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Confinata in uno spazio di 0,40 ettari Happy è destinata a rimanere sola. Non ha diritti umani perché è “solo” un’elefantessa, e pertanto non può essere riconosciuta come una persona.

A deciderlo è stato il giudice Alison Tuitt della Corte d'Appello statunitense che ha respinto senza remore le istanze animaliste presentate dall’organizzazione Nonhuman Rights Project confermando quanto enunciato già dai tribunali dello stato di New York: “Gli animali non sono legalmente persone”, pertanto Happy non può essere trasferita in un santuario, ma rimane nello zoo del Bronx in cui è custodita.

La storia di Happy non rende onore al suo nome. Questa elefantessa asiatica è nata allo stato brado in Asia ed è stata poi portata negli Stati Uniti quando aveva solo un anno. Per 25 anni Happy ha avuto la compagnia di un’altra femmina di nome Grumpy, che purtroppo nel 2002, è stata ferita a morte in uno scontro con altri due elefanti dello zoo del Bronx. A quel punto Happy ha avuto la compagnia di un altro elefante, Sammie, fino alla sua morte nel 2006 a causa di un'insufficienza renale.

Oggi Happy è completamente sola. Imprigionata in un’area insufficiente, rispetto a quanto le sarebbe necessario per vivere degnamente libera in natura.

Secondo la società che gestisce lo zoo, la Wildlife Conservation Society è stata una vittoria del “buon senso”, ma il gruppo per i diritti degli animali che ha sostenuto la battaglia per la liberazione di Happy è di parere opposto e ha già annunciato che non abbandonerà lo scontro legale e si appellerà alla più alta corte dello Stato per cambiare le due sentenze.

A questo si aggiunge che la Wildlife Conservation Society ha deciso di non trovare un altro elefante che possa fare compagnia a Happy, quando invece l'elefantessa ha sempre dimostrato di apprezzare la compagnia di altri esemplari. In questo modo Happy viene crudelmente destinata a duri e lunghi anni di solitudine.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.