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12 Settembre 2022
11:00

Harleem è la prima città al mondo a vietare la pubblicità della carne negli spazi pubblici

L'obiettivo è quello di ridurre le emissioni di gas serra e la concentrazione di azoto nel terreno. Così la città olandese di Harleem ha deciso di vietare la pubblicità relativa al consumo di carne a partire dal 2024.

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Harleem è la prima città al mondo a vietare la pubblicità della carne negli spazi pubblici
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A una trentina di chilometri da Amsterdam, Harleem, una cittadina olandese di 160 mila abitanti, ha deciso di vietare ogni tipo di pubblicità relativa al consumo di carne negli spazi pubblici urbani, vale a dire pensiline, mezzi di trasporto pubblico, cartelloni e schermi pubblicitari.

L’obiettivo è quello di ridurre il consumo di carne e gli allevamenti di bestiame con un taglio di un terzo del totale dei capi entro il 2030. Già proposta nel 2021 dal partito ambientalista GroenLinks (“sinistra verde”), l’iniziativa rientra in un ampio progetto del consiglio comunale di incentivare i cittadini a consumare meno carne in modo da dimezzare la concentrazione di azoto nei terreni e le emissioni di gas serra.

La decisione, come era facile potersi immaginare, ha sollevato anche qualche protesta, ma la consigliera comunale del partito ecologista GroenLinks, Ziggy Klazes, ha prontamente risposto che l’amministrazione non sta vietando il consumo di carne.

“Se le persone vogliono continuare a mangiare carne non glielo impediremo – ha dichiarato la consigliera Klazes al canale radiofonico Harleeem105 -, ma non possiamo dirgli che c’è una crisi climatica e, allo stesso tempo, incoraggiarle a comprare prodotti che fanno parte delle cause di questa stessa crisi”, .

Il divieto sarà applicato a partire dal 2024 dopo che la carne sarà aggiunta un elenco preesistente di prodotti considerati responsabili della crisi climatica e alla scadenza delle licenze concesse alle aziende produttrici di carne di fare pubblicità.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.