I ghiacci della Groenlandia si stanno sciogliendo: l’acqua scorre a fiumi sul permafrost

Fiumi d’acqua che scorrono lungo la terraferma e si riversano in mare. Il 2019 è stato l’anno nero per la Groenlandia, che da gennaio già perso 240 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Una cifra molto vicina a quella record del 2012, anno in cui a sciogliersi sono state 290 miliardi di tonnellate.

5 Agosto 2019
11:00
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I ghiacci della Groenlandia si stanno sciogliendo: l’acqua scorre a fiumi sul permafrost
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Sono 10 miliardi le tonnellate di ghiaccio che, solo mercoledì scorso, hanno abbandonato la terraferma e si sono riversate in mare. 24 ore in cui la Groenlandia ha visto i propri ghiacci scomparire, anzi, trasformarsi in acqua e scorrere a fiumi verso l’oceano.

Le immagini sono sconcertanti. Milioni di tonnellate d’acqua sono state infatti riprese mentre scivolano sul permafrost, quella patina di neve perenne che ricopre le terre nordiche, di cui la Groenlandia è ricoperta per l’82% e che rappresenta l’habitat naturale di diverse specie animali e anche di alcune popolazioni.

Il motivo? L’ondata di caldo anomala che quest’anno  ha colpito anche i luoghi freddi, facendo raggiungere, solo in Groenlandia, i 22 gradi, una temperatura decisamente insostenibile per gli ecosistemi del luogo. Inoltre, nel corso dell’inverno appena passato le precipitazioni solide sono state molto poche, privando il Paese della neve fresca che in casi di caldo eccessivo funge da strato protettivo per il permafrost.

Solo quest’estate, infatti, l’isola è arrivata a perdere 197 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Nell’arco dell’intero 2019, invece, sono 240 miliardi le tonnellate perse, una quantità seconda solo a quella del 2012 che ha toccato il picco di 290 miliardi di tonnellate. Record che, secondo gli esperti, sarà battuto molto presto.

Secondo gli esperti, lo scioglimento dei ghiacci della sola Groenlandia farà innalzare le acque oceaniche tra i 5 e i 33 centimetri entro il 2100.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.