video suggerito
video suggerito
25 Dicembre 2021
16:00

I ghiacciai dell’Himalaya si sciolgono dieci volte più velocemente del passato: il Climate Change arriva ovunque

Secondo un gruppo di ricercatori dell'Università di Leeds, dall'ultima Piccola Era Glaciale avvenuta tra 400-700 anni fa, i ghiacciai dell'Himalaya avrebbero perso quasi il 40% della propria massa passando da un picco di 28mila km2 ai 19.600 km2 di oggi. La loro riduzione rappresenta un grave pericolo anche per le popolazioni che vivono all'ombra delle sue catena montuose, il cui approvvigionamento dipende dalla risorse idriche dei suoi ghiacci. Nello stesso periodo di tempo considerato avrebbero addirittura perso una quantità di ghiaccio tra 390 km3 e 586 km3, l’equivalente della somma di tutto il ghiaccio presente oggi nelle Alpi dell'Europa centrale, nel Caucaso e in Scandinavia messi insieme.

18 condivisioni
I ghiacciai dell’Himalaya si sciolgono dieci volte più velocemente del passato: il Climate Change arriva ovunque
Immagine

Tutti risentiamo degli effetti devastanti del cambiamento climatico. Anche imponenti e apparentemente intoccabili giganti come i ghiacciai dell’Himalaya.

Spettacolari tesori secolari e fonti della più preziosa delle risorse, l’acqua, per milioni di persone, questi ghiacci ora sono più a rischio di quanto pensassimo.

Negli ultimi decenni, infatti, i ghiacciai himalayani sono diminuiti a un ritmo dieci volte più veloce rispetto alla media dell’ultima grande espansione dei ghiacciai avvenuta 400-700 anni fa, un periodo che la scienza ha identificato come la Piccola era glaciale.

Immagine
Catena di laghetti del ghiacciaio Khumbu. Photo credit: Duncan Quincey, Università di Leeds.

Altroché intoccabili insomma. Secondo uno studio dell’Università di Leeds si starebbero riducendo addirittura molto più rapidamente dei ghiacciai in altre parti del mondo, con un tasso di diminuzione che i ricercatori hanno definito eccezionale”.

Nello studio, gli scienziati hanno ricostruito le dimensioni e le superfici di ghiaccio di 14.798 ghiacciai himalayani durante la Piccola Era Glaciale arrivando a stimare una perdita di area quasi del 40%: da un picco di 28mila km2 saremmo passati ai 19.600 km2 di oggi.

Nello stesso periodo di tempo considerato avrebbero addirittura perso una quantità di ghiaccio tra 390 km3 e 586 km3, l’equivalente della somma di tutto il ghiaccio presente oggi nelle Alpi dell'Europa centrale, nel Caucaso e in Scandinavia messi insieme.

Lo scioglimento ha inevitabilmente comportato un maggior deflusso di acqua nei bacini marini e negli oceani tanto che il livello del mare in tutto il mondo si sarebbe alzato tra 0,92 mm e 1,38 mm.

Immagine

"I nostri risultati mostrano chiaramente che il ghiaccio si sta perdendo dai ghiacciai himalayani a un ritmo che è almeno dieci volte superiore al tasso medio del passato. Questa accelerazione del tasso di perdita è emersa solo negli ultimi decenni e coincide con il cambiamento climatico indotto dall’uomo hanno spiegato i ricercatori inglesi specificando, come ti ho anticipato, che il Climate Change non sta impattando solo l’ambiente ma anche l’uomo stesso.

La catena montuosa dell'Himalaya ospita la terza più grande quantità di ghiacciai al mondo, dopo l'Antartide e l’Artico e l’acqua di fusione rilasciata dai ghiacciai himalayani forma le sorgenti dei principali sistemi fluviali in Asia da cui le popolazioni che vivono all’ombra delle sue maestose cime traggono sostentamento.

Secondo gli scienziati, la recessione e lo scioglimento dei dei ghiacciai himalayani starebbe mettendo seriamente a rischio anche la sostenibilità dell'approvvigionamento idrico nella regione. Stiamo parlando di centinaia di milioni di persone che dipendono dai principali sistemi fluviali dell'Asia per cibo ed energia. Questi fiumi includono il Brahmaputra, il Gange e l'Indo.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.