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29 Agosto 2020
14:30

I giardini di Villa Rufolo, quel mondo incantato che ispirò persino Wagner

Nel cuore della Costiera Amalfitana, c'è una terrazza fiorita che si affaccia sul mare. Un meta che non puoi perderti, soprattutto durante uno dei tanti aventi che vengono organizzati proprio qui, su questo palcoscenico ormai molto antico.

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I giardini di Villa Rufolo, quel mondo incantato che ispirò persino Wagner
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Una terrazza verde sulla Costiera Amalfitana. I giardini di Villa Rufolo, dimora nobiliare nel pieno centro del comune di Ravello (Salerno), ti appariranno probabilmente così, se avrai la fortuna di poterli visitare. Organizzati su due terrazze, alle quali potrai accedere attraverso un lungo viale alberato che potrebbe ricordarti le passeggiate descritte nei romanzi vittoriani, trasmettono un'atmosfera fa fiaba. Ed è forse per questa ragione che Wagner ha trovato qui l'ispirazione per creare il suo giardino incantato di Klingsor, nel Parsifal.

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A partire dal 1.200, la famiglia Rufolo divenne molto importante, soprattutto nel Sud Italia. Tra i suoi membri vantava infatti Nicola Rufolo, che sposò la sorella del tesoriere di Federico II di Svevia. E c'era poi Lorenzo Rufolo, citato anche dal Boccaccio in una delle sue novelle. Dunque il nome era conosciuto e non stupisce che tutto questo si traduca in una dimora che oggi è un patrimonio da conservare e che porta le tracce di tutte le epoche che ha attraversato. Riconoscerai infatti elementi tipici dello stile arabeggiante, normanno e poi romantico.

La villa è stata poi acquistata dallo scozzese esperto di botanica Francis Neville Reid, nell'Ottocento. Fu lui ad apportare diverse migliorie e soprattutto ad acquistare le diverse piante esotiche che ancora oggi ornano il giardino. I suoi lavori furono così apprezzati, che gli valsero l'incarico di Sovrintendente Onorario da parte del Prefetto di Napoli.

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Potrai inoltre ammirare quel che resta dei bagni termali e del bagno turco, oggi purtroppo in rovina a seguito delle diverse devastazioni alle quali la dimora andò incontro, tra guerre e calamità naturali. Una parte infatti non è ancora stata restaurata, ma i lavori proseguono e nel frattempo si moltiplicano gli eventi musicali e artistici su questo palcoscenico fiorito di fronte al mare.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.