I leoni africani potrebbero presto diventare solo un ricordo: in 100 anni il loro numero è sceso del 90%

I leoni africani selvatici sono sempre di meno e potrebbero continuare a calare se non verranno intraprese azioni di salvaguardia e conservazione concrete ed efficaci. A lanciare l’allarme è il WWF, che ha avviato anche un progetto con cui vuole contribuire al programma globale per garantire la presenza questi animali nei nostri ecosistemi.
Sara Del Dot 10 Maggio 2021

Lo abbiamo sempre conosciuto come “Il re della foresta”, ma si tratta di un sovrano che presto potrebbe lasciare il proprio regno per sempre. Il leone africano, infatti, è già sulla buona strada verso l’estinzione, con una popolazione scesa drasticamente del 90% in soli 100 anni. Un calo che, in numeri, va da 200.000 individui a meno di 20.000, numero attuale. A dare l’allarme è il WWF, che sottolinea anche come l’IUCN, Unione internazionale per la conservazione della natura, classifichi la specie (in generale) come vulnerabile, anche se le varie sottospecie presentano situazioni differenti, dalla più grave alla più “accettabile”. Sempre secondo l’Iucn dal 1993 al 2014 si è verificato un calo del 43%.

Prospettiva ben più spaventosa di trovarsi faccia a faccia con uno di questi felini durante un viaggio in Africa, vero? Situazione, quest’ultima, sempre più improbabile in ogni caso.

Le cause

Questo calo nel numero dei leoni selvatici, ai vertici delle catene alimentari, rappresenta la drammatica conseguenza di una serie di fattori quali perdita degli habitat naturali dovuta alle attività di allevamento e agricoltura che cancellano anche i luoghi in cui transitano le prede, il fenomeno del bracconaggio e quello del commercio illegale. A questo si aggiunge il fatto che, anche a causa dei cambiamenti climatici, la distruzione degli habitat crea un avvicinamento involontario di questi grandi carnivori agli insediamenti umani, con conseguente nascita di conflitto uomo-leone decisamente pericoloso. Un vero e proprio attacco su più fronti quello nei confronti del leone, la cui popolazione potrebbe diminuire nell’arco dei prossimi vent’anni di un ulteriore 50%.

Al momento le aree protette coprono solo il 56% del territorio in cui vivono questi animali, e ci sono alcune popolazioni considerate molto più a rischio rispetto ad altre, come quella dell’Africa occidentale considerata “in pericolo critico” e quella orientale definita “in pericolo”.

Per questo, il WWF ha lanciato il progetto SOS Leone, con cui vuole contribuire al programma globale per salvare questi animali. L’obiettivo è quello di raddoppiare entro il 2050 il numero dei leoni che vivono in natura, salvando questa specie dalla scomparsa. E come? Fornendo ai ranger equipaggiamenti e attrezzature per combattere il bracconaggio, donare lampade solari agli allevatori per tenere questi predatori a distanza, finanziare ricerca ed effettuare attività di censimento e salvaguardia.