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31 Ottobre 2018
11:00

Il bucato a ultrasuoni: ecco Dolfi, la lavatrice portatile da usare quando sei in viaggio

Un oggetto piccolo ma estremamente innovativo, che rivoluzionerà il modo di lavare i vestiti quando sei lontano da casa rispettando l'ambiente e rispiarmiando acqua ed energia elettrica.

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Il bucato a ultrasuoni: ecco Dolfi, la lavatrice portatile da usare quando sei in viaggio
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È tale e quale a una saponetta, e proprio come una saponetta la sua funzione è quella di pulire. Ma senza essere strofinata sulle superfici sporche. Dolfi, infatti, non è un detergente, ma una vera e propria lavatrice da portare con sé durante i viaggi. Creata da Andre Fanguerio, questa rivoluzionaria tecnologia consente di lavare i vestiti direttamente dentro una vasca da bagno o un lavandino pieno d’acqua, immergendovi il capo da pulire, aggiungendo del detersivo e restando in attesa per circa 40 minuti. Una volta messa in acqua e attivata, Dolfi emetterà degli ultrasuoni che agiranno sul bucato esattamente come la lavatrice a gettoni in cui ti saresti dovuto recare se non avessi avuto lei in valigia.

Ma conosciamo Dolfi più nel dettaglio: è nata nel 2015 da un’idea dell’omonima startup, che attraverso una campagna di crownfounding su Indiegogo è riuscita a raccogliere oltre un milione di dollari, riuscendo a produrla e venderla su larga scala. Oggi Dolfi sta arrivando nelle case dei primi clienti al costo di 160 euro a pezzo. Questo oggetto, che prevede un bassissimo consumo energetico, funziona tramite l’emissione di ultrasuoni che passano attraverso le fibre di tessuto senza però danneggiarlo. Va inserita nel lavandino pieno d’acqua dopo l’aggiunta del detersivo, sotto i capi da lavare con il logo rivolto verso l’alto. Dopo 30 o 40 minuti, smette da sola di funzionare e il lavaggio è stato completato.

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Oltre alla sua rivoluzionaria tecnologia, l’aspetto forse più peculiare di Dolfi sono proprio le dimensioni. Piccolissima, con un peso di 300 grammi, Dolfi può essere portata letteralmente ovunque, e inserita nel bagaglio a mano durante i viaggi. In questo modo, chi si sposta di frequente o ha l’improvvisa necessità di usare un capo non proprio pulitissimo, può agire in fretta senza andare a cercare una lavanderia. Ma occhio ai tempi di asciugatura!

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.