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8 Maggio 2020
14:00

Il cammino del Bardolino: 100 km di turismo sostenibile sul Garda tra colline, sentieri e vigneti

100 km di percorsi attraverso paesi, colline e vigneti per riscoprire il territorio del Garda attraverso i suoi paesaggi e la sua cultura enogastronomica. Una destinazione perfetta per dedicare l’estate a progetti di turismo sostenibile.

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Il cammino del Bardolino: 100 km di turismo sostenibile sul Garda tra colline, sentieri e vigneti
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Quest’estate potrebbe essere la giusta occasione per riscoprire i percorsi naturali del nostro territorio e immergerci in una ri-valorizzazione del turismo lento e sostenibile. Infatti, se magari solitamente le idee per il weekend o per le agognate vacanze estive si orientano più verso paesi lontani, acque cristalline di isole remote e città in cui riscoprire culture diverse dalla nostra, la pandemia ci ha costretti a rivedere le nostre priorità anche per quanto riguarda i viaggi e le pause dal lavoro.

Per fortuna, però, ci troviamo in Italia. Un Paese in cui, da qualunque parte ti giri, puoi imbatterti in una ricca tavolozza di possibilità sia dal punto di vista del paesaggio sia per quanto riguarda le scelte eno-gastronomiche.

Da quest’anno, poi, lo slow tourism italiano offre una piacevole novità. Inaugurato da poco dopo sei anni di realizzazione, potrai mettere piede nell’estate 2020 attraverso un passaggio privilegiato chiamato il “Cammino del Bardolino”.

Si tratta di un viaggio esperienziale lungo circa 100 km, percorribile sia a piedi che in bicicletta, che collega 18 percorsi già esistenti tra i 3 e i 20 km l’uno, in un unico tragitto tra borghi, vigneti e colline della zona. Il percorso si snoda attraverso i sei Comuni di Bardolino, Garda, Rivoli Veronese, Costermano, Affi e Cavaion Veronese e offre la possibilità di entrare in contatto con 60 aziende vitivinicole del territorio.

Ogni percorso è mappato e segnalato da pannelli informativi e seguibile attraverso un’app con cui puoi leggere i QR Code acquisendo tutte le informazioni necessarie.

Insomma, un vero e proprio tuffo nelle specificità di un territorio forse ancora poco conosciuto e valorizzato, un percorso nelle possibilità che è in grado di offrire, tra cui l’omonimo vino prodotto a km zero.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.