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11 Maggio 2020
14:30

Il clima in Italia si sta surriscaldando: lo confermano i dati Istat relativi al 2018

La temperatura media annua del 2018, rileva l'Istituto nazionale di statistica, è stata superiore di 0,4 gradi centigradi rispetto a quella del decennio 2007-2016, con una tendenza più marcata al Sud e alle isole. È il segno che il cambiamento climatico nel nostro paese è in accelerazione.

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Il clima in Italia si sta surriscaldando: lo confermano i dati Istat relativi al 2018
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Ti abbiamo parlato spesso delle conseguenze di un clima che si riscalda a livelli preoccupanti: alterazione degli ecosistemi, aumento dei fenomeni meteorologici estremi, tanto per citarne un paio. Come ha messo in evidenza il rapporto "Il clima è già cambiato" 2019 realizzato dall'Osservatorio di Legambiente sull'impatto dei mutamenti climatici in Italia, nel 2018 sul nostro paese si sono abbattuti 148 eventi estremi, che hanno causato 32 vittime e oltre 4.500 sfollati.

Che il clima stia cambiando lo conferma anche l'Istituto nazionale di statistica, che ha pubblicato recentemente l’aggiornamento al 2018 della serie storica delle statistiche meteo-climatiche di precipitazione e temperatura. La temperatura media annua del 2018 è stata pari a 16,1°C (+0,4°C sul valore medio del decennio 2007-2016). I valori più elevati sono stati registrati nelle Isole (18°C) e al Sud (16,7°C), dove lo scostamento rispetto al decennio di riferimento 2007-2016 è in media di +1,2°C.

Nel 2018 le città più calde sono state Palermo, Cagliari, Roma e Bari con una temperatura media annua compresa tra 17,9°C e 18,8°C

Tra i capoluoghi di regione, le anomalie più alte sono state rilevate a Perugia e Roma (+2,3°C), seguite da Venezia e Trieste (+2,1°C). Nel 2018 le città più calde sono state Palermo, Cagliari, Roma e Bari con temperature comprese tra 17,9°C e 18,8°C. I dati dell'Istat riguardano anche gli Indici di estremi meteo-climatici di temperatura, che descrivono frequenza e intensità di alcuni eventi meteorologici, come per esempio le ondate di calore. L'indice relativo a queste ultime, in particolare, è aumentato di 16 giorni rispetto al valore climatico del periodo 1971-2000.

Per quanto riguarda infine la precipitazione annua, nel 2018 si è registrato un lieve aumento rispetto al valore medio del decennio 2007-2016 (+33,7 millimetri). Gli aumenti nei livelli di precipitazione annua sono stati rilevati in 59 città, per lo più dell'Italia meridionale (32). L’anomalia del 2018 dal valore climatico 1971-2000 risulta più alta a Catanzaro (+615,8 mm), Cagliari (+372,1 mm) e Palermo (+359,3 mm). Sono invece in calo le giornate consecutive con pioggia: in media 5 giorni in meno rispetto al periodo di riferimento 2007-2016.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.