Il clima in Italia si sta surriscaldando: lo confermano i dati Istat relativi al 2018

La temperatura media annua del 2018, rileva l’Istituto nazionale di statistica, è stata superiore di 0,4 gradi centigradi rispetto a quella del decennio 2007-2016, con una tendenza più marcata al Sud e alle isole. È il segno che il cambiamento climatico nel nostro paese è in accelerazione.
Federico Turrisi 11 Maggio 2020

Ti abbiamo parlato spesso delle conseguenze di un clima che si riscalda a livelli preoccupanti: alterazione degli ecosistemi, aumento dei fenomeni meteorologici estremi, tanto per citarne un paio. Come ha messo in evidenza il rapporto "Il clima è già cambiato" 2019 realizzato dall'Osservatorio di Legambiente sull'impatto dei mutamenti climatici in Italia, nel 2018 sul nostro paese si sono abbattuti 148 eventi estremi, che hanno causato 32 vittime e oltre 4.500 sfollati.

Che il clima stia cambiando lo conferma anche l'Istituto nazionale di statistica, che ha pubblicato recentemente l’aggiornamento al 2018 della serie storica delle statistiche meteo-climatiche di precipitazione e temperatura. La temperatura media annua del 2018 è stata pari a 16,1°C (+0,4°C sul valore medio del decennio 2007-2016). I valori più elevati sono stati registrati nelle Isole (18°C) e al Sud (16,7°C), dove lo scostamento rispetto al decennio di riferimento 2007-2016 è in media di +1,2°C.

Nel 2018 le città più calde sono state Palermo, Cagliari, Roma e Bari con una temperatura media annua compresa tra 17,9°C e 18,8°C

Tra i capoluoghi di regione, le anomalie più alte sono state rilevate a Perugia e Roma (+2,3°C), seguite da Venezia e Trieste (+2,1°C). Nel 2018 le città più calde sono state Palermo, Cagliari, Roma e Bari con temperature comprese tra 17,9°C e 18,8°C. I dati dell'Istat riguardano anche gli Indici di estremi meteo-climatici di temperatura, che descrivono frequenza e intensità di alcuni eventi meteorologici, come per esempio le ondate di calore. L'indice relativo a queste ultime, in particolare, è aumentato di 16 giorni rispetto al valore climatico del periodo 1971-2000.

Per quanto riguarda infine la precipitazione annua, nel 2018 si è registrato un lieve aumento rispetto al valore medio del decennio 2007-2016 (+33,7 millimetri). Gli aumenti nei livelli di precipitazione annua sono stati rilevati in 59 città, per lo più dell'Italia meridionale (32). L’anomalia del 2018 dal valore climatico 1971-2000 risulta più alta a Catanzaro (+615,8 mm), Cagliari (+372,1 mm) e Palermo (+359,3 mm). Sono invece in calo le giornate consecutive con pioggia: in media 5 giorni in meno rispetto al periodo di riferimento 2007-2016.