Il Comune di Prato dà il via al progetto per portare fuori i cani di chi è in quarantena

Il servizio è stato realizzato dal Comune di Prato grazie alla collaborazione dei volontari di due associazioni del posto: prevista un’uscita mattutina e un’altra serale per gli animali di persone che devono restare dentro casa.
Alessandro Artuso 5 aprile 2020

Ci sono alcune persone che durante questo periodo di emergenza sanitaria, causata dal Coronavirus, non possono portare gli animali in giro perché risultati positivi ai tamponi. Per risolvere il problema il Comune di Prato ha comunicato ai suoi cittadini l'avvio del servizio per la gestione dei cani delle persone in quarantena. Se ne occuperanno i volontari delle associazioni "Amici di Fido" e "Fare ambiente".

Alcuni giovani hanno aderito al progetto vista l'impossibilità delle persone, soprattutto anziane, ad uscire di casa per accompagnare il loro amico a quattro zampe. Lo hanno fatto non solo per l'amore che provano per gli animali, ma anche per offrire il loro contributo durante l'epidemia di Covid-19.

Di cosa si  tratta

Il Comune ha attivato un servizio per i cittadini di Prato che devono restare in quarantena, ma sono soli e senza alcun contatto familiare che possa portare fuori l'animale per i bisogni fisiologici. L'amministrazione ha specificato che il servizio riguarda soltanto i cittadini che sono in quarantena nelle abitazioni prive di spazi aperti come balconi, cortili, giardini e anche senza spazi comuni nel condominio.

Attualmente sono previste 2 uscite al giorno, una la mattina e l'altra la sera. I volontari contattano le persone che hanno richiesto il servizio, citofonando direttamente alle loro case, senza ovviamente avere contatti con le persone malate. "Non facciamo lunghe passeggiate e rispettiamo il regolamento – spiegano i volontari – ma i cani sono comunque felici. Hanno imparato a conoscerci e si godono quei momenti in attesa che tutto torni alla normalità".