Il Coronavirus “abbatte” i livelli di inquinamento nel Nord Italia

Il satellite ESA ha mostrato un drastico calo delle emissioni di ossido di azoto nell’aria, con particolare rilevanza nel Settentrione: questa è la conseguenza del blocco generato dal Coronavirus.
Alessandro Artuso 16 marzo 2020

L'inquinamento ambientale è fortemente diminuito dopo lo scoppio del Coronavirus con il conseguente calo delle autovetture che transitano ogni giorno per strade cittadine e non solo. Il satellite Copernicus Sentinel-5P, gestito dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha rilevato un drastico calo di emissioni di ossido di azoto in Italia, con particolare rilevanza nel Settentrione. Il blocco dei mezzi pubblici e privati, infatti, ha diminuito i gas nell'aria: a dimostrarlo ci ha pensato l'Esa con un video che analizza il periodo primo gennaio 2020-11 marzo.

I dati

La strumentazione Tropomi del satellite ha mappato i livello globali di inquinamento nell'aria. Claus Zehner, responsabile della missione ESA, ha commentato il calo di inquinamento: "La diminuzione delle emissioni di diossido di azoto sopra la Pianura Padana nell'Italia settentrionale è particolarmente evidente. Anche se potrebbero esserci minime variazioni nei dati, dovute alla copertura nuvolosa ed al cambiamento del tempo, siamo molto fiduciosi che la riduzione di emissioni che possiamo osservare coincida con la serrata in Italia che determina meno traffico e meno attività industriali".