video suggerito
video suggerito
22 Settembre 2021
13:00

Il destino incerto dei rinoceronti, sempre più minacciati da bracconaggio e deforestazione

Oggi è la giornata mondiale del rinoceronte. Al mondo rimangono pochissimi esemplari (nel caso del rinoceronte di Giava o di quello di Sumatra parliamo di qualche decina) e, nonostante gli sforzi messi in capo per la sua conservazione, il traffico internazionale di corni e la perdita di habitat continuano a mettere a repentaglio il futuro della specie.

121 condivisioni
Il destino incerto dei rinoceronti, sempre più minacciati da bracconaggio e deforestazione
Immagine

Quando parliamo di specie a forte rischio di estinzione, è uno dei primi animali che probabilmente ti viene in mente. Stiamo parlando del rinoceronte. O meglio, dei rinoceronti. Perché in realtà di questo mammifero terrestre esistono diverse specie. C'è il rinoceronte bianco, il più grande di tutti e quello meno minacciato: secondo le stime più recenti, si contano allo stato selvatico circa 18 mila esemplari (la maggior parte dei quali vive in Sud Africa).

Troviamo poi quello nero, che invece è classificato dall'Iucn, ossia dall'Unione internazionale per la conservazione della natura, come specie in pericolo critico, dal momento che ne sono rimasti poco più di 5 mila esemplari. E infine, non possiamo non menzionare il rinoceronte di Giava e il rinoceronte di Sumatra, due specie endemiche di queste due isole indonesiane, che sono ormai ridotti a un numero davvero esiguo di esemplari viventi (parliamo rispettivamente di circa 65 e poco più di un centinaio di esemplari).

Per quanto i rinoceronti siano riconosciuti a livello internazionale come animali particolarmente protetti e per quanto negli anni siano stati portati avanti numerosi programmi di conservazione della specie, le buone notizie scarseggiano. A spingere questo animale sempre di più sull'orlo dell'estinzione sono in particolare la perdita di habitat, da una parte, e il bracconaggio, dall'altra. Il rinoceronte infatti è ricercato per il suo corno, che viene utilizzato per realizzare souvenir e oggetti ornamentali oppure viene ridotto in polvere per essere impiegato nella medicina tradizionale orientale. Se ti è capitato di vederle, sono a dir poco strazianti le immagini dei rinoceronti lasciati moribondi con i corni tagliati dai cacciatori di frodo.

Stando a quanto riporta l'agenzia di stampa Reuters, che cita come fonte l'Unodc, l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, attualmente il traffico internazionale di animali selvatici sta tornando a livelli preoccupanti dopo una battuta d'arresto a causa della pandemia. Se non vengono prese subito misure drastiche per fermare questo business nefasto per la biodiversità, per i rinoceronti le speranze di sopravvivenza non faranno che assottigliarsi. E la colpa sarà soltanto di noi uomini.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.