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14 Maggio 2021
14:00

Il diclofenac fa strage di rapaci: l’appello degli scienziati per bandire in Europa l’uso del farmaco negli allevamenti

La lettera, scritta da un gruppo internazionale di ricercatori, è stata pubblicata sulla rivista Science. Gli avvoltoi, insieme ad altri rapaci, si nutrono anche di carcasse di animali allevati e possono ingerire accidentalmente piccole quantità di diclofenac, un farmaco antinfiammatorio altamente tossico per loro.

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Il diclofenac fa strage di rapaci: l’appello degli scienziati per bandire in Europa l’uso del farmaco negli allevamenti
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Per noi esseri umani non crea problemi. Anzi, il diclofenac è tra i farmaci anti-infiammatori non steroidei (i cosiddetti Fans) uno dei più utilizzati. E anche per curare alcuni mammiferi può essere impiegato senza particolari rischi. Per altri animali però questa sostanza si può rivelare letale. È il caso degli avvoltoi e di altri uccelli rapaci, che si nutrono anche delle carcasse di bestiame a cui potrebbe essere stato amministrato il diclofenac.

L'avvelenamento da farmaci antinfiammatori è una delle principali cause del declino di diverse specie di rapaci. E questa non è certo una novità. Già nel 2004 da uno studio della Washington State University era emerso che tra i responsabili della riduzione di oltre il 95% della popolazione di grifone del Bengala in Pakistan ci fosse proprio il diclofenac.

Eppure, in un Paese come la Spagna (e anche in Italia), dove si concentra circa il 90% della popolazione di avvoltoi europei, l'uso veterinario del diclofenac negli allevamenti è ancora ammesso. Ecco perché un gruppo di ricercatori spagnoli dell'Universidad de Castilla-La Mancha (insieme ad alcuni colleghi di altri centri di ricerca europei) ha recentemente pubblicato sulla rivista Science una lettera in cui si ribadisce la necessità di vietare l'uso del farmaco negli allevamenti europei per proteggere questi uccelli e contribuire così alla tutela della biodiversità.

Anche se esistono delle norme precise per lo smaltimento delle carcasse di animali curati con diclofenac, gli esperti sostengono che ormai ci sono delle prove di avvoltoi avvelenati dal farmaco. Per esempio, nel settembre 2020 l'autopsia condotta su un esemplare di avvoltoio monaco trovato senza vita ha confermato che si trattava di un caso di intossicazione da diclofenac. L'uccello in questione era monitorato attraverso un tag satellitare, ma altri esemplari non seguiti potrebbero essere andati incontri alla stessa triste sorte. L'appello rivolto al governo spagnolo e ai decisori politici degli altri Paesi europei rappresenta dunque un invito a riconsiderare un approccio precauzionale sull'utilizzo del diclofenac negli allevamenti, valutando alternative più sicure, come il farmaco antinfiammatorio meloxicam. La scelta di vietare l'uso veterinario del diclofenac, concludono i ricercatori, sarebbe in linea con il Green Deal europeo.

Fonte | "Ban veterinary use of diclofenac in Europe". pubblicato su Science il 14 maggio 2021.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.