video suggerito
video suggerito
9 Giugno 2021
12:00

Il gruccione si sposta sempre più a nord (e sempre più in quota) per via del clima che cambia

Come forma di adattamento al riscaldamento globale, questo uccello ha allargato il suo areale, raggiungendo latitudini e quote prima inimmaginabili. In un certo senso, l'aumento delle temperature gli ha permesso di conquistare nuovi spazi, ma in realtà si tratta di una pessima notizia per l'ambiente.

34 condivisioni
Il gruccione si sposta sempre più a nord (e sempre più in quota) per via del clima che cambia
Immagine

Di fronte ai cambiamenti climatici le specie animali (e quelle vegetali) hanno tre alternative: adattarsi, spostarsi oppure estinguersi. Il caso del gruccione (nome scientifico Merops apiaster) è molto interessante. Questo variopinto uccello appartenente alla famiglia dei Meropidi, molto diffuso nell'Europa meridionale, che da sempre affascina ornitologi e birdwatchers, sta infatti cominciando a nidificare a quote sempre più elevate, anche ben oltre i 1.200 metri di altitudine, come risposta all'aumento delle temperature medie.

Non solo. Il gruccione si sta spostando sempre più a nord, facendo la sua comparsa in Paesi, come Svizzera, Germania, Repubblica Ceca e Polonia, in cui era pressoché assente. Il tutto conservando comunque un trend positivo della popolazione anche nelle regioni più a sud. In sostanza, negli ultimi anni l'areale di distribuzione del gruccione si è espanso grazie proprio al riscaldamento globale. Un fenomeno che ha attirato l'attenzione dei ricercatori ed è finito al centro di un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Ornitology. Sono aumentate cioè le zone che presentano le condizioni climatiche adatte per il gruccione a trovare cibo (si nutre per lo più di insetti) e a riprodursi.

Detta così, potrebbe sembrare quasi una bella notizia. In realtà non lo è. Perchè per una specie che viene favorita ce ne sono altre che soffrono a causa del cambiamento climatico. A fare le spese, per esempio, c'è un altro uccello come la pernice bianca (Lagopus muta), che sta attraversando una drammatica fase di declino sull'arco alpino. Considerata fino a pochi anni fa in buono stato di conservazione, questa specie è stata classificata come "vulnerabile" nella Lista rossa italiana ed europea.

Fonte | "An iconic messenger of climate change? Predicting the range dynamics of the European Bee-eater (Merops apiaster)" pubblicato su Journal of Ornitology il 18 marzo 2021.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.