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24 Aprile 2019
13:00

Il pangolino è a rischio estinzione: viene cacciato per la sua carne e per le sue scaglie “magiche”

Sono i mammiferi più contrabbandati al mondo. Otto specie di pangolino, diffuse in Asia e in Africa, sono a rischio di estinzione. Un commercio illegale motivato solo dal fatto che la sua carne è molto apprezzata nella cucina asiatica, e che le sue scaglie vengono utilizzate nella medicina tradizionale cinese.

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Il pangolino è a rischio estinzione: viene cacciato per la sua carne e per le sue scaglie “magiche”
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Il pangolino è un mammifero insettivoro a metà tra un formichiere (si nutre infatti di formiche) e un armadillo. È un animale piuttosto curioso per le sue particolari caratteristiche: sembra un dinosauro dell'era preistorica, è ricoperto di scaglie, ha una lingua lunga quanto il corpo (fino a 40 cm) ed è tipicamente notturno. Appartiene alla famiglia dei Folidoti e vive in Africa e Asia, ma è poco conosciuto, tanto che forse pochi sanno che è a rischio di estinzione.

Otto specie di pangolino

Attualmente esistono otto specie di pangolino, quattro in Asia e quattro in Africa. Il più grande della famiglia è il pangolino gigante (Smutsia gigantea), delle foreste dell’Africa Centrale: arriva a ben 2 metri di lunghezza e a 35 kg di peso. I suoi due cugini, il pangolino del Capo (Smutsia temminckii) e il pangolino pancia bianca (Phataginus tricuspis), sono grandi la metà e distribuiti in più aree del continente. Il pangolino del Capo è la specie che è più facile incontrare, perché frequenta anche ambienti aperti, come le savane, e perché tollera meglio specifiche condizioni climatiche come la siccità.

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Perché è a rischio di estinzione

Di queste otto specie di pangolino ben sette sono a rischio di estinzione entro la prossima generazione. I motivi sono diversi. Se in Africa questa specie viene illegalmente venduta nei mercati locali, in Cina il pangolino viene cacciato per la sua carne, utilizzata sia per la preparazione di una zuppa della cucina locale (il piatto più ricercato è la zuppa a base di giovani pangolini) sia per la medicina tradizionale cinese. Secondo l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura negli ultimi dieci anni un milione di pangolini sono stati catturati per queste ragioni. Questo fenomeno è chiaramente insostenibile. Oltretutto il pangolino ha un tasso di riproduzione molto lento: da un accoppiamento di solito nasce un solo piccolo, solo nelle specie asiatiche se ne contano fino a tre.

Vittima della medicina tradizionale cinese

Se tutto questo non bastasse, il pangolino è perseguitato anche per le sue scaglie, a cui la cultura cultura cinese e vietnamita attribuiscono poteri taumaturgici e magici. Almeno quindici diverse medicine tradizionali cinesi, infatti, prevedono l’utilizzo di scaglie di pangolino, che vengono bollite, arrostite, affumicate o impanate per combattere qualsiasi patologia immaginabile, dal pianto dei bambini alle possessioni demoniache.

Venduto come animale domestico

Negli ultimi anni, si è diffusa anche l’assurda tendenza di tenersi un pangolino in casa come se fosse un animale domestico: dal 2006 a oggi, oltre un milione di esemplari sono stati catturati e uccisi, o rivenduti vivi come pet da compagnia. Eppure, questi curiosi animali offrono un servizio importantissimo per la conservazione dell'ecosistema, perché mentre scavano alla ricerca di formiche, curano il terreno della foresta; per questo motivo sono anche conosciuti come “i giardinieri della foresta”. La loro estinzione potrebbe portare a forti squilibri per tutto l'ecosistema.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.