Il paradosso della carne in Italia: se ne mangia sempre meno (rossa), ma si macellano più animali (di piccola taglia)

Gli italiani consumano sempre meno carne, ma gli animali macellati sono in aumento: il motivo è stato spiegato da un’indagine dell’organizzazione Essere Animali.
Alessandro Artuso 12 maggio 2020

Il consumo di carne è stato oggetto di alcune valutazioni nel periodo 2010-2019 da parte dell'organizzazione Essere Animali che ha diffuso un report denunciando l'aumento di macellazioni, nonostante i cali di consumo degli ultimi tempi. Lo scopo del report è molto chiaro e punta all'analisi del settore agroalimentare: come si può vedere dai risultati, sono state analizzate varie modalità di allevamento (biologico, in gabbia o intensivo).

I risultati

Negli ultimi 10 anni c'è un calo di 4,5 milioni di quintali in meno di carne prodotta dai macelli italiani, ma il numero di animali macellati è aumentato a 37 milioni. L'organizzazione Essere Animali ha spiegato che il calo riguarda soltanto gli animali di grossa taglia al contrario, invece, di quelli di piccola taglia la cui macellazione è in aumento. Il pollo è l'animale che fa registrare l'aumento più considerevole, al contrario degli animali con carne rossa.

Essere Animali ha spiegato che la macellazione degli animali è in aumento, ma che in Italia si consumano meno carne, latticini e uova rispetto a 10 anni fa.

I motivi

Di sicuro una delle motivazioni di questo calo è dovuto a una sempre più attenta cura per la salute, ma anche alcune inchieste giornalistiche che di sicuro hanno fatto luce sui metodi alquanto brutali sull'uccisione degli animali e sullo sfruttamento della loro carne.