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10 Gennaio 2020
16:00

Il pesce spatola cinese è la prima specie dichiarata estinta del 2020

Tra le cause che hanno portato l'animale all'estinzione c'è ovviamente l'uomo: l'inquinamento, la costruzione di dighe e la pesca eccessiva nel fiume Azzurro, che era il suo habitat naturale, hanno fatto sparire per sempre il pesce spatola cinese. Una specie che era apparsa sulla Terra milioni di anni fa.

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Il pesce spatola cinese è la prima specie dichiarata estinta del 2020
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Il mondo della natura ha già fatto registrare la prima vittima ufficiale dell'anno nuovo. È lo Psephurus gladius,ovvero il pesce spatola cinese. Era considerato il re del fiume Azzurro (Chang Jiang in cinese o Yangtze per i paesi anglofoni), il terzo fiume più lungo del mondo, per via delle sue dimensioni: la sua lunghezza poteva infatti arrivare fino a 7 metri, il suo peso fino a 300 chili, e questo lo rendeva uno dei pesci di acqua dolce più grandi del mondo.

La notizia della sua estinzione non giunge inaspettata. Il pesce spatola cinese nel 1993 era già stato dichiarato funzionalmente estinto, ovvero in circolazione rimaneva un numero di esemplari ritenuto insufficiente per garantire la sopravvivenza di nuove generazioni, mentre dal 1996 era stato inserito nella Lista Rossa della Iucn (International Union for Conservation of Nature). L’ultimo pesce spatola cinese è stato avvistato nel 2003 e da allora si sono completamente perse le sue tracce. Ora uno studio dell’Accademia cinese delle scienze della pesca (Cafs), che verrà pubblicato il prossimo marzo sulla rivista Science of the Total Environment, ne decreta la definitiva scomparsa, stabilendo che la specie si sarebbe estinta tra il 2005 e il 2010.

Ma perché si è estinto questo animale? Devi sapere che il pesce spatola cinese aveva la sfortuna di abitare nel fiume Azzurro, uno dei corsi d'acqua più sfruttati dall'uomo. Questo ecosistema, una volta ricchissimo di biodiversità, è stato completamente stravolto dalle attività dell'uomo. Inquinamento, cementificazione, pesca eccessiva hanno alterato gli equilibri naturali. Ma la causa principale rimane la costruzione di numerose dighe, tra cui la diga di Gezhouba del 1981, che hanno creato degli ostacoli alle migrazioni dei pesci spatola, impedendo di fatto agli adulti di raggiungere le aree di riproduzione. E l'impossibilità di riprodursi è stato molto probabilmente il colpo di grazia per la specie. Il pesce spatola cinese era presente sulla Terra da almeno 75 milioni di anni. Ha resistito a tutto, glaciazioni e profonde trasformazioni geologiche, ma non all'azione dell'uomo. Questo ci dovrebbe far riflettere.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.