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5 Settembre 2019
12:00

Il piano dell’Irlanda contro il cambiamento climatico: piantare 440 milioni di alberi

Il Climate Action Plan lanciato dal governo irlandese include tra le altre misure un ambizioso piano di riforestazione, così da catturare maggiori quantità di anidride carbonica. L'obiettivo è piantare 22 milioni di alberi ogni anno e raggiungere quota 440 milioni entro il 2040.

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Il piano dell’Irlanda contro il cambiamento climatico: piantare 440 milioni di alberi
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Qual è il colore che associ all'Irlanda? Naturalmente, il verde. Adesso l'isola si prepara a diventare ancora più verde grazie al Climate Action Plan, l'ambizioso progetto annunciato dal Dipartimento dell'Agricoltura del governo di Dublino, guidato dal Primo ministro Leo Varadkar. Che si sta dimostrando molto sensibile al tema della tutela dell'ambiente: se ricordi, già lo scorso 9 maggio il parlamento irlandese aveva approvato la dichiarazione dello stato di emergenza climatica.

Sono diverse le misure contenute nel Climate Action Plan. Tra queste c'è un dettagliato piano di riforestazione (con tanto di quantità e tipologie di alberi da piantumare per aumentare la capacità di assorbimento e stoccaggio della CO2), che dovrebbe essere preso a modello dagli stati di tutto il mondo. L'obiettivo del governo irlandese è piantare 22 milioni di alberi ogni anno, per un totale di 440 milioni entro il 2040. Secondo le stime degli esperti governativi, ci vorranno 2.500 conifere o 3.300 alberi a foglia larga per ogni ettaro riforestato, con una ripartizione complessiva di circa il 70% di nuove foreste destinate a conifere e il 30% a piante a foglia larga.

Una bellissima iniziativa per contrastare i cambiamenti climatici che minacciano le sorti dell'intero pianeta. Ovviamente non mancano i malumori di agricoltori e proprietari terrieri, la cui collaborazione però è indispensabile per raggiungere gli obiettivi fissati dal Climate Action Plan. A questo proposito e per coinvolgere il più possibile la popolazione, il governo irlandese sta organizzando assemblee pubbliche per individuare le criticità del piano di riforestazione e ascoltare i bisogni delle comunità locali.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.