video suggerito
video suggerito
28 Giugno 2022
12:00

Il prossimo autunno non saranno più arruolati volontari per uccidere i bisonti del Grand Canyon

Nonostante sia stato dichiarato mammifero nazionale negli Stati Uniti, il bisonte è considerato pericoloso per la tutela del suolo, della vegetazione e delle risorse idriche del Grand Canyon. L'anno scorso sono stati arruolati volontari per ucciderne centinaia, ma da quest'autunno le cose cambieranno.

30 condivisioni
Il prossimo autunno non saranno più arruolati volontari per uccidere i bisonti del Grand Canyon
Immagine

Nel quadro di un programma volto a regolare la crescente popolazione di bisonti nel parco nazionale del Grand Canyon, a partire da quest’anno non saranno più selezionati volontari per uccidere i bisonti.

Difficile pensare che vengano arruolati volontari per uccidere degli animali all’interno di un parco nazionale ma, come riporta ABC News, l’anno scorso l'eccessivo numero di bisonti metteva ad alto rischio sia la vegetazione sia il suolo del parco, oltre che le risorse di acqua.

Da lì la decisione di cercare persone disposte a uccidere questi mammiferi, e i risultati non si sono fatti attendere: degli ottocento esemplari presenti in questa area, al termine del programma, ne sono rimasti intorno ai duecento.

Oggi il parco nazionale del Grand Canyon sta lavorando su una strategia a lungo termine per la gestione del bisonte, un animale che oltretutto è stato dichiarato mammifero nazionale americano dall'ex presidente Barack Obama nel 2016.

In generale negli Stati Uniti sono rimasti solo più 11mila esemplari di bisonte americano, di cui 3.500 nel parco di Yellowstone. Anche questo parco, che si estende su 3.500 miglia quadrate tra il Wyoming, il Montana e l'Idaho, sta sviluppando un nuovo piano di gestione per i circa 5.500 bisonti che ospita. In questo caso, tuttavia, il parco sta collaborando con le tribù dei nativi americani, le agenzie statali e altri gruppi per trovare il modo di ridurre il numero di bisonti mandati al macello. Un approccio sicuramente diverso da quello adottato dal parco del Grand Canyon.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.