In Antartide, un robot convive con una colonia di pinguini imperatore per studiarne il comportamento

Sulla baia di Atka, in Antartide, i pinguini imperatore sono costantemente monitorati da un robot controllato a distanza. L’obiettivo del progetto scientifico è raccogliere dati relativi al loro adattamento ai cambiamenti del clima, inclusi quelli che potrebbero condizionare i livelli della catena alimentare.
Gaia Cortese 13 Maggio 2022

Sulla banchisa di ghiaccio della baia di Atka, in Antartide, migliaia di pinguini imperatore sono ignari del fatto che tra di loro si aggiri un intruso, un robot terrestre che muovendosi lentamente tra di loro ha lo specifico compito di spiare il loro comportamento.

L'intruso in questione si chiama ECHO ed è un robot terrestre telecomandato, alto circa un metro e alimentato a batteria. Viene controllato a distanza dai ricercatori del Woods Hole Oceanographic Institution e il suo compito è quello di raccogliere dati sulle colonie di pinguini imperatore che popolano questa area.

Come è presto spiegato. A partire dal 2017 ogni anno sono stati microchippati almeno trecento pinguini, allo stesso modo in cui avviene anche per i nostri animali domestici. Attraverso le sue antenne, il robot ECHO è in grado di scansione il microchip di ciascun esemplare e di fornire dati utili ai ricercatori, per studiarne il comportamento e per comprendere meglio quale impatto potrebbero avere gli effetti dei cambiamenti climatici sulle colonie di pinguini che vivono in Antartide.

Gli esseri umani hanno un impatto maggiore sugli animali di quanto non abbia effettivamente il robot.

Daniel Zitterbatt,

Secondo quanto dichiarato a USA Today da Daniel Zitterbatt, a capo della ricerca, si sa ancora molto poco riguardo i pinguini imperatore, in particolare per ciò che riguarda il loro ruolo nella catena alimentare che in Antartide è piuttosto ridotta. Il pinguino imperatore è un predatore e si nutre di piccoli pesci, calamari e altri cefalopodi, ma soprattutto di krill, piccoli crostacei che costituiscono lo zooplancton, l’alimento base dell’ecosistema marino antartico: qualsiasi cambiamento dovesse verificarsi nel livello più basso della catena alimentare potrebbe avere ripercussioni sulla specie del pinguino imperatore, la cui popolazione si è già ridotta drasticamente negli ultimi decenni.

La ricerca supportata dalle indagini del robot ECHO fa parte del Marine Animal Remote Sensing Lab (MARE), un progetto che ha l'obiettivo di misurare la salute dell'ecosistema marino antartico. Il progetto prevede di monitorare i pinguini per i prossimi trent'anni con il completamento della prima serie di dati nel 2026. Questi dati saranno fondamentali per aiutare a determinare la salute generale dell'Artico e il modo in cui i pinguini si stanno adattando.