In Francia si rimuove l’asfalto ai piedi degli alberi per far respirare le radici e ridurre l’inquinamento

Politiche sempre più green per la Francia. La città di Caen ha scelto di trasformare i suoi marciapiedi in aree verdi, per consentire una migliore infiltrazione dell’acqua piovana, combattere gli effetti del calore o addirittura aumentare le superfici che catturano le emissioni di carbonio. E far respirare le radici degli alberi.
Valentina Rorato 1 Gennaio 2021

Poveri alberi. Sono sempre poche le zone verdi nelle città e quando ci sono, non vengono adeguatamente curate o sono circondate di asfalto. Proprio per questo motivo, sta facendo notizia l’impopolare decisione dell’amministrazione della Ville de Caen (in Normandia), che sta rimuovendo l'asfalto dai marciapiedi per far "respirare" le radici degli alberi.

In molti centri urbani sta avvenendo un cambiamento rivoluzionario: se per decenni l'edilizia insegnava a ricoprire gli spazi di asfalto per tenere gli ambienti più puliti e facili da mantenere, tanti comuni oggi sposano una politica opposta, restituendo – per fortuna – spazio alla natura.

Nella cittadina di Caen, capoluogo del dipartimento di Calvados, nella regione francese della Normandia, il vicesindaco ha annunciato un interessante progetto di rifacimento dei marciapiedi e di altre zone pedonali.

Come abbiamo anticipato, verrà rimosso l'asfalto che fino ad oggi ha soffocato gli alberi coprendo le loro radici, a favore di spazi verdi ed erbosi. Lasciando crescere l'erba sui marciapiedi verrà favorito anche il ripristino della biodiversità in città. Ma c’è di più.  La manutenzione sarà rara, con 4-6 falciature all'anno. La città prevede di mettere, come nei cimiteri, "un miscuglio di pietre e terra stabilizzata in modo da poterci camminare in sicurezza”. E sarà creato anche un passaggio largo due metri per la circolazione delle persone con disabilità.

L'obiettivo non è solo estetico e non riguarda solo la salute della natura. Si tratta anche di consentire una migliore infiltrazione dell'acqua piovana e di limitare l'eccesso di calore causato dal bitume. E poi, ciliegina sulla torta, questa nuova configurazione dovrebbe alleggerire il carico di lavoro dei servizi cittadini, che non saranno più obbligati a strappare le erbacce.