In Giappone ha riaperto la caccia alle balene per fini commerciali: è il terzo anno di fila

Per il terzo anno consecutivo, una flotta di baleniere è salpata dalle coste giapponesi per andare alla ricerca di esemplari di cetacei da catturare e uccidere.
Sara Del Dot 6 Aprile 2021

Erano passati 30 anni da quando la caccia alle balene per fini commerciali era stata interrotta, consentendo ai grandi cetacei di vivere le loro vite indisturbati. Nonostante questo, nel corso di quei tre decenni il Giappone aveva continuato a farlo giustificando le catture come necessarie per la ricerca scientifica. Poi, appena due anni fa, la pessima notizia: il Paese si era ritirato dall’International Whaling Commission, l’organizzazione che si occupa di regolare la caccia alle balene nel mondo e che aveva promosso la moratoria alla caccia di questi cetacei, per poter riprendere le attività indisturbato. E così è stato.

Ora, per il terzo anno consecutivo, il Giappone ha ripreso la caccia alle balene per fini commerciali, apparentemente contro ogni logica. Tre giorni fa quattro navi sono partite alle prime ore dell’alba da Hachinohe e Ishinomaki, città a nord dell’arcipelago, con l’obiettivo di catturare 120 balenottere nei mari del nord est. Una quinta imbarcazione si aggiungerà a giugno nell’isola dell’Hokkaido, dove la flotta rimarrà fino a fine ottobre.

Non è ancora chiara la ragione di queste circostanze, ovvero del perché questa attività sia ripresa a tutti i costi nonostante il bisogno di regolarla e l'evidente non necessità di commerciare la carne di questo animale che dovrebbe essere decisamente più protetto. I dubbi a riguardo erano stati sollevati già due anni fa. L’ipotesi più plausibile è che il Governo giapponese voglia sostenere il mercato della carne di balena nonostante il suo consumo e la sua vendita siano in costante calo tra la popolazione.